Amici animali

Lettiera, come scegliere la migliore per il benessere del gatto

Le diverse tipologie disponibili e i consigli per la manutenzione: tutto quello che c’è da sapere per individuare la “sabbietta” perfetta per le esigenze del vostro felino.

Chi ne possiede uno lo sa: i gatti sono animali molto puliti. Per loro è importante lavarsi in maniera autonoma e sono estremamente esigenti quando si tratta degli accessori riguardanti la loro igiene, a partire dalle lettiere. Per questo, la scelta della miglior “sabbietta” da utilizzare non è un fattore da sottovalutare, come spiega Stefano Corbetta, medico veterinario e consigliere dell’Ordine dei veterinari di Milano.

Le regole di base

«Dato che il gatto ama scavare e nascondere i suoi escrementi, è bene che lo strato di sabbietta abbia uno spessore di almeno 8 centimetri», spiega l’esperto. E nel momento della scelta del prodotto più adatto, tenete presente anche le caratteristiche che possono semplificare la vita del padrone: «La lettiera ideale deve assorbire bene i liquidi e gli odori, ma anche avere un adeguato potere agglomerante, ovvero la sabbietta deve potersi ammucchiare facilmente. Un’ultima cosa da tenere a mente? Non deve rilasciare polvere, perché potrebbe infastidire il gatto».

Biodegradabili

Esistono diverse varietà di sabbietta. Le lettiere biodegradabili sono quelle “eco-friendly”, ovvero amiche dell’ambiente, che possono essere smaltite tra i rifiuti organici o, se indicato, gettate nel water: è bene controllare sempre l’etichetta per vedere se è prevista questa possibilità. «Solitamente sono prodotte utilizzando carta riciclata, trucioli e mais», precisa il veterinario.

Agglomeranti

Le lettiere agglomeranti, invece, sono quelle che creano residui tondeggianti più solidi e facilmente eliminabili: «Sono fatte solitamente di bentonite (un minerale argilloso) e hanno un alto potere assorbente, grazie al quale riescono a compattarsi a contatto con gli escrementi dell’animale».

Antiodore

Le lettiere antiodore, infine, hanno una notevole capacità di assorbimento appunto degli odori: «Sono ideali quando si ha più di un gatto o se si vive in un appartamento non troppo spazioso perché evitano che si formi cattivo odore all’interno del bagno o nel locale in cui vengono posizionate». Anche alcune di queste possono essere smaltite gettandole nel wc: per averne la sicurezza basta controllare le indicazioni riportate sulla confezione.

Comportamenti anomali

I gatti utilizzano naturalmente la cassetta igienica per i loro escrementi. Talvolta però può capitare che l’animale smetta di farlo. Ciò accade principalmente in due casi. «La cosiddetta “eliminazione inappropriata” si verifica quando il gatto fa i suoi bisogni nel posto sbagliato; mentre il “middening” indica i comportamenti di marcatura del territorio con l’urina o con le feci. Nel caso in cui il gatto smetta di utilizzare la lettiera è opportuno rivolgersi al veterinario per capire con lui quali sono gli aspetti da modificare: dalla misura al posizionamento, dalla tipologia di cassetta igienica alla frequenza con cui viene cambiata. L’esperto vi aiuterà anche ad analizzare eventuali mutamenti della vita domestica, come la nascita di un bambino, l’arrivo di un nuovo animale o un’esperienza traumatica vissuta dal felino mentre stava utilizzando la cassetta igienica, stabilendo il modo migliore per risolvere il problema», conclude il veterinario.

 

 

 

Un’abitudine da incoraggiare quando sono cuccioli

I gatti sono portati istintivamente a fare i propri bisogni nella terra o nella sabbia. Se abituate il vostro cucciolo alla lettiera sin da piccolo… inizierà ad utilizzarla volentieri al posto del tappeto! Il gatto non necessita di essere addestrato come si farebbe con un cane: la sua natura lo porta naturalmente a gestire in autonomia la questione. Tutto quel che bisogna fare è fornirgli una lettiera confortevole e accessibile, soprattutto quando è piccino. Se il bordo della vaschetta è un po’ alto per lui, procuratevi un pezzetto di compensato o di altro materiale piatto e non scivoloso per fabbricare una piccola rampa. Le dimensioni devono essere proporzionate alla taglia del micio, quindi mano a mano che il gatto cresce, anche la lettiera deve diventare più grande.

 

L’importanza di una manutenzione periodica

L’igiene è fondamentale: ai gatti non piace fare i propri bisogni in un luogo già sporco. «La lettiera va cambiata almeno due volte a settimana», ricorda veterinario Corbetta. «E questa operazione va accompagnata a un’approfondita pulizia del contenitore in cui la sabbietta è contenuta. Nel farlo bisognerebbe preferire detergenti delicati e neutri, evitando prodotti come la candeggina che hanno una certa tossicità e rilasciano un odore pungente. Occorre svolgere un lavoro minuzioso, passando più volte lo straccio e facendo attenzione a eliminare tutti i grumi che possono essersi formati».