Benessere in Cucina

Dentro la calza i dolcetti fatti da mamma e papà

La dottoressa Carla Lertola ci dà tanti utili suggerimenti per rendere la calza della Befana meno “pesante” dal punto di vista calorico, senza però rinunciare al gusto dei dolci fatti in casa

Il nuovo anno comincia con l’Epifania, una festa ad alto “tasso calorico” per tutta la famiglia, ma soprattutto per i bambini. La calza della Befana, in effetti, mette in difficoltà parecchi genitori, chiamati a scegliere quali caramelle e merendine inserire e quali evitare. La questione di fondo va, ovviamente, al di là della ricorrenza del 6 gennaio e tocca il tema dell’educazione alimentare, che deve iniziare fin da piccoli.

Dare il buon esempio è fondamentale

Gli adulti di casa hanno un ruolo importantissimo nell’avvicinare i figli al mondo del cibo, insegnando loro a nutrirsi in maniera completa ed equilibrata. I bambini, infatti, sono come delle spugne: assorbono ciò che vedono e lo rielaborano in maniera personale. Per questo è fondamentale che mamma, papà e nonni diano il buon esempio, diventando il modello di riferimento anche sul fronte alimentare. In altre parole: se un genitore non vuole che il figlio consumi con eccessiva frequenza merendine industriali o bibite gassate, deve essere il primo a moderarne l’assunzione.

Caramelle gommose alla frutta

Un grande classico della calza della Befana sono le caramelle. In casa potete facilmente preparare delle gelatine gommose alla frutta, bastano 1 arancia, 1 limone, 100 g di zucchero e tre fogli di gelatina. Mettete a bagno i fogli di gelatina per 10 minuti in una bacinella per farli ammorbidire. Spremete l’arancia e filtrate il succo con un colino, poi fate lo stesso con il limone. In un pentolino versate 5 cucchiai di succo di arancia e 1 di limone e aggiungete lo zucchero. Portate ad ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno affinché gli ingredienti si amalgamino. Continuate la cottura per altri 2-3 minuti, sempre mescolando. Poi spegnete il fuoco e aggiungete la gelatina precedentemente strizzata, facendola sciogliere completamente. Versate il composto negli stampini e poi trasferite tutto in frigorifero per almeno 5-6 ore.

Tartufini di cacao e ricotta

Per incoraggiare un’alimentazione sana si possono preparare anche dei dolcetti fatti in casa, prediligendo ingredienti freschi e semplici che abituino i bambini a riconoscere i sapori autentici dei cibi. L’alimento goloso per eccellenza è il cioccolato, che può essere abbinato a un formaggio magro come la ricotta per preparare degli sfiziosi tartufini. Gli ingredienti necessari sono: 500 g di ricotta, 150 g di zucchero bianco o di canna, 100 g di farina di cocco, 100 g di cioccolato al latte, 60 g di cioccolato fondente e cacao in polvere. In una terrina versate la ricotta, lo zucchero e la farina di cocco, amalgamate gli ingredienti e formate delle piccole palline con le mani. Disponetele su un vassoio rivestito con carta da forno e mettetele in frigo a raffreddare. In una casseruola fondete insieme il cioccolato fondente e al latte e poi immergetevi le palline. Passatele in un piatto con del cacao in polvere e riponetele nuovamente in frigorifero, dove le lascerete per almeno quattro ore. Al posto del cacao in polvere potete rivoltare i vostri cioccolatini nel cocco macinato o nella frutta fresca in scaglie. A seguire, posizionate i vostri cioccolatini dentro a dei mini-sacchetti di plastica per alimenti. Attenzione però a inserire le vostre praline dentro la calza della Befana soltanto all’ultimo perché il loro cuore di ricotta le rende facilmente deperibili. Una volta svelata la sorpresa con i bambini, riponete nuovamente i sacchettini in frigo.

 

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Coinvolgere e divertire i bambini

La dottoressa Carla Lertola sottolinea come, in fatto di educazione alimentare, sia fondamentale avere un atteggiamento ludico. Bisogna coinvolgere attivamente i più piccoli nella preparazione delle pietanze, raccontando loro le proprietà e i benefici degli alimenti. Mentre si sbuccia insieme un mandarino, ad esempio, si può parlare del ruolo della vitamina C per lo sviluppo delle difese immunitarie, invitando il bambino a posizionare la buccia sopra al calorifero per diffondere un profumo agrumato nella stanza. In questo modo per lui risulterà più facile mettere a fuoco le virtù del frutto e sarà più invogliato a consumarlo, anche per ripetere il gesto del termosifone.

La crostata della nonna si fa mini

Nella calza c’è spazio anche per la torta della nonna… in versione mono-porzione. Anziché preparare una crostata di grande formato, si possono realizzare delle mini-crostatine, da conservare all’interno di sacchettini di plastica trasparenti. Per la farcitura si possono usare le marmellate e confetture in vasetto, avendo cura di scegliere quelle con un’alta percentuale di frutta, o ancor meglio la frutta fresca, come le mele. Un’alternativa golosa e nutriente è rappresentata dalla torta di carote e da quella di zucche, ricche di betacarotene e vitamina C. In questo caso si può preparare una torta unica, per 6-8 persone, e poi tagliarla a fette, da incartare singolarmente.

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