Benessere in Cucina

Il caffè è un alleato del mal di testa, ma solo se preso a piccole dosi

Il caffè aiuta ad alleviare l’emicrania, ma attenzione alle quantità: se si superano le tre tazzine al giorno, l’effetto potrebbe essere esattamente l’opposto. I consigli del dottor Vincenzo Tullo dell’Ospedale Humanitas Mater Domini di Castellanza.

Qual è il rapporto tra caffè e mal di testa? Possiamo considerarlo un alleato o un nemico in caso di emicrania? Lo abbiamo chiesto al dottor Vincenzo Tullo, specialista in Neurologia dell’Ospedale Humanitas Mater Domini di Castellanza. «La caffeina, ovvero una delle principali sostanze contenute nel caffè, è insieme “croce e delizia” per chi soffre di questo tipo di disturbi», premette l’esperto.

Quale mal di testa

«Prima di tutto è bene chiarire che esistono tanti tipi di mal di testa, ma quello con cui interagisce l’assunzione del caffè è prevalentemente l’emicrania», continua il dottor Vincenzo Tullo. «Si tratta della forma più diffusa, che coinvolge circa un miliardo di persone nel mondo, in particolare le donne. Si presenta con un dolore acuto o pulsante, che di solito comincia nella parte anteriore o su un lato della testa e può estendersi, coinvolgendo anche la fronte e le tempie, aumentando anche di intensità. Nelle forme più acute dura fino a 2-3 giorni, durante i quali chi ne soffre non riesce a svolgere le normali attività a causa del dolore, accompagnato in alcuni casi da un senso di nausea e un forte fastidio nei confronti della luce e dei i rumori».

Gli effetti benefici del caffè

«Alcuni studi hanno accertato che un uso moderato di caffeina – presente nel caffè, ma anche nel tè e nelle bevande energetiche o a base di cola – può avere un effetto benefico per chi soffre di emicrania. Questa sostanza, infatti, svolge una doppia azione. In primo luogo è un vasocostrittore, ossia riduce il diametro dei vasi sanguigni, che a causa dell’emicrania si dilatano eccessivamente. In secondo luogo è una sostanza analgesica, ossia in grado di attenuare il dolore provocato dall’attacco di mal di testa. Non a caso, alcuni farmaci antidolorifici contengono proprio la caffeina tra i principi attivi» Insomma, quando sentite che l’emicrania sta per arrivare, concedervi una tazzina di moka o una cialda di caffè può rivelarsi utile.

Non più di tre al giorno

Attenzione però: un uso eccessivo di caffeina, al contrario, può accentuare o addirittura provocare l’attacco di emicrania. «Ecco perché all’inizio ho parlato di “croce” e non solo di “delizia”. Per consumo esagerato, dobbiamo intendere più di tre tazzine di caffè al giorno o più di una lattina di bevanda contenente caffeina. In linea generale, quindi non bisogna superare le tre tazzine giornaliere: questa è la dose corretta per godere dei benefici della bevanda senza incorrere in particolari problemi».

 

 

 

 

Variabili da considerare

Va anche detto che, nello sviluppo dell’emicrania, intervengono diversi fattori che variano da persona a persona. «Ognuno deve quindi sperimentare singolarmente qual è la propria risposta personale al consumo di caffè, valutando il confine tra il miglioramento e il peggioramento del dolore». In questo ragionamento contano anche le condizioni di salute generale dell’individuo e l’eventuale presenza di altri disturbi. «Ad esempio, se si soffre di gastrite e acidità di stomaco, bere caffè è sconsigliato perché questa sostanza ha un effetto irritante nei confronti dell’apparato digerente e favorisce il reflusso gastroesofageo. Evitate di consumarlo la sera: il caffè ha una capacità energizzante, ci “tira su”. Il che è utile durante la giornata ma controproducente quando è il momento di rilassarsi e andare a dormire».

Ghiaccioli al caffè

Siete in cerca di una ricetta alternativa, leggera e deliziosa per gustare il caffè? I ghiaccioli al caffè sono perfetti per l’estate. Per prepararli, servono solo due ingredienti: 400 ml d’acqua e 6 tazzine di caffè. Con queste dosi otterrete 6 ghiaccioli. Versate in una brocca le tazzine di caffè e l’acqua. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando il colore del liquido non diventa uniforme. Versate il contenuto negli appositi stampini per i ghiaccioli o in bicchierini di plastica e riponeteli in freezer per almeno tre ore. Essendo privi di zucchero e contenendo solo caffè e acqua, questi ghiaccioli sono l’ideale per una merenda o per uno spuntino quando si ha voglia di qualcosa di sfizioso, ma poco calorico.

 

 

 

Salute in sicurezza: Humanitas pronta a ripartire

Cautela e responsabilità, queste le parole chiave della ripartenza dell’ospedale Humanitas Mater Domini. Fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, Humanitas si è attivato per far fronte al nuovo scenario modificando la struttura del Pronto Soccorso, definendo percorsi separati e ampliando la Terapia Intensiva. Ora è il momento di ripartire: l’ospedale ha ripreso gradualmente le proprie attività, garantendo la totalità sicurezza per i pazienti, attraverso: l’attivazione del servizi di prenotazione online per visite specialistiche ed esami, percorsi dedicati, ingresso unico regolato da una postazione di check point dedicata alle opportune rilevazioni di sicurezza (misurazione temperatura corporea, igiene delle mani e questionario), sanificazione degli spazi con operazioni di igiene raddoppiate. Un impegno volto a rispondere a tutte le necessità, garantendo la salute e la sicurezza di tutti i pazienti. Per maggiori info: www.materdomini.it.