Millefoglie, leggerezza e benessere a Pasquetta

millefoglie, BENESSERE IN CUCINA

La ricetta suggerita dalla dottoressa Carla Lertola è una specialità che tiene sotto controllo le calorie senza rinunciare al gusto. Il segreto? Nei carciofi.

Tutto il buono delle torte pasquali, magari da gustare durante la tradizionale gita fuori porta, con un occhio alla salute e alla leggerezza; in perfetta linea con il Metodo Lertola. Sono queste le qualità della millefoglie di Pasquetta, la ricetta amica del benessere che questo mese propone Carla Lertola, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione che opera anche a Varese.

Ricetta – Millefoglie di Pasquetta

Per cucinare questo piatto per 4 persone vi occorrono 500 g di carciofi, 1 limone, 1 spicchio d’aglio, 100 g di cipolla bianca, brodo vegetale, prezzemolo, 150 g di ricotta, 30 g di pecorino grattugiato, 2 uova, 300 g di cipolle rosse, 2 cucchiai di zucchero di canna, 20 ml aceto di mele, 4 fogli di pane carasau (circa 200 g), timo, maggiorana, 30 ml di olio extravergine di oliva, sale e pepe. Pulite bene i carciofi eliminando le foglie esterne; togliete le spine e tagliate via la parte più dura: prelevate e tagliate finemente “il cuore” dell’ortaggio, tenendo le fette a bagno in acqua e limone per non farle annerire. In una padella fate rosolare nell’olio l’aglio e la cipolla bianca tritata, unite i carciofi e bagnate con brodo vegetale: aggiungete del prezzemolo tritato e cuocete per almeno 15 minuti regolando di sale e pepe. Lasciate intiepidire e mescolate i carciofi così preparati con la ricotta e il pecorino. Fate rassodare le uova facendole cuocere in acqua bollente e, quando sono fredde, riducetele a fettine. Tagliate finemente le cipolle rosse e fatele saltare in una padella con un po’ d’olio, unite lo zucchero e l’aceto e cuocete finché diventano morbide. Servite alternando pezzi di pane carasau a uno strato di crema di carciofi e formaggi e a uno di cipolla caramellata, fino a terminare gli ingredienti. Guarnite con le fettine di uova sode. Condite con un filo d’olio, e decorate con qualche fogliolina di timo e maggiorana.

Artichokes

Le virtù dei carciofi

Ingrediente principale di questa pietanza sono i carciofi: «Una verdura di stagione – spiega Carla Lertola – con pochissime calorie, appena 22 Kcal ogni 100 g. E che è tra le più ricche di fibre, pari a 5,5 grammi ogni 100 g». Questo significa che, mangiando carciofi, «si riduce l’apporto di grassi e zuccheri, e quindi si tiene sotto controllo tanto il colesterolo “cattivo” quanto la glicemia; inoltre sono utili nelle diete ipocaloriche, anche grazie al senso di sazietà garantito proprio dalle fibre». Il carciofo, poi, «è ricco di polifenoli tra cui la cinarina, sostanza che stimola la diuresi, le funzioni del fegato, abbassa il livello di colesterolo e ha un effetto lassativo». Per quanto riguarda i sali minerali, il “menù” dei carciofi è davvero ricco: fosforo, magnesio, ferro e potassio. Fondamentale per la ricetta è anche la cipolla, altro ingrediente ricco di potassio, leggero (26 Kcal ogni 100 g) e che stimola la diuresi. Da non sottovalutare, poi, la presenza delle erbe aromatiche che, oltre ad avere capacità antiossidanti, contribuiscono anche alla riduzione dell’utilizzo di sale. E i formaggi? La prevalenza data a un formaggio fresco come la ricotta non è casuale; quella vaccina, in particolare, è più leggera, come tutti i formaggi freschi: 150 Kcal ogni 100 g contro i 400 di quelli stagionati come il pecorino che tuttavia in questo caso, in piccole quantità, dona un particolare aroma alla millefoglie.

 

Tutti alla gita fuori porta. Ma dove?

Tower of Villa Mirabello, Varese.

La gita fuori porta di Pasquetta è una tradizione tutta italiana. Per trovare la destinazione giusta ci si può scatenare con la fantasia: nel nostro territorio si spazia infatti dai laghi alla montagna, dagli agriturismo alle città d’arte e alle riserve naturali. Le mete più gettonate? La gita sul Lago Maggiore è un classico, con il relativo tour alle Isole Borromee. Per gli amanti della natura, Pasquetta può essere l’occasione ideale anche per una giornata alla Palude Brabbia. Oppure per una visita ai tesori recentemente scoperti del Sacro Monte di Varese. Quest’anno, inoltre, apertura straordinaria anche nel giorno di Pasquetta per i musei varesini ospitati a Villa Mirabello (Museo civico archeologico) e al Castello di Masnago (arte contemporanea).

 

 

L’importanza della verdura di stagione

 

I vantaggi del consumo di frutta e verdura stagionale sono notevoli: «Prodotti più freschi e più buoni, innanzitutto», spiega Carla Lertola. Ma anche «più ricchi dal punto di vista nutrizionale e più economici». Per i carciofi, poi, marzo è uno periodo propizio: si possono ancora trovare gli esemplari invernali, come quelli spinosi, provenienti soprattutto dalla Sardegna oltre che dalla Liguria. Ma, soprattutto, è il momento dei carciofi romani, la cui stagione termina all’incirca nel mese di maggio. L’Italia è ad oggi il primo produttore mondiale di carciofi, con le coltivazioni concentrate in particolare in Puglia, Sicilia, Campania, Sardegna, Lazio e Toscana.