“Tonno” di coniglio, atmosfera di agriturismo in casa

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Carne bianca, olio extra vergine d’oliva, aglio, carote e sedano: ecco come preparare un gustoso sottolio da assaporare in eleganti barattoli.

Il gusto delicato di una carne bianca, impreziosita da spezie, che unisce sapore e leggerezza, in perfetta linea con il Metodo Lertola: tutto questo si può degustare con il tonno di coniglio, la ricetta salva-linea che questo mese propone Carla Lertola, medico specialista in Scienze dell’alimentazione che opera anche a Varese. Nel menù proposto dalla dottoressa Lertola, questo secondo piatto viene proposto abbinato a una pasta integrale fatta in casa con ragù di verdure e a una torta di pane (vedi articolo a pag. 48).

Ricetta – “Tonno” di coniglio

Per cucinare questo piatto per 6 persone vi occorrono 1 cipolla, 4 chiodi di garofano, 1 carota, 50 g di sedano, 1 coniglio da 1,3 kg circa, 6 spicchi d’aglio, salvia, erbe aromatiche (rosmarino, timo, alloro), 400 ml di olio extra vergine di oliva (per riempire i vasetti), aceto balsamico, insalata misticanza, sale e pepe. Riservatevi un’ora e quindici minuti per cucinare al meglio il tutto. Cominciate con l’infilare (“steccare”) i chiodi di garofano nella cipolla; riempite poi una pentola grande con l’acqua e aggiungetevi la carota, il sedano e la cipolla, e portate a ebollizione. Nel frattempo pulite e lavate il coniglio, mettetelo a cuocere nel brodo unendo anche il mazzetto di aromi. Cuocete per circa 1 ora finché il coniglio non risulterà tenero. Lasciate a raffreddare nella sua acqua di cottura, quindi spolpatelo. Distribuite la polpa in barattoli di vetro alternando strati di coniglio a spicchi d’aglio e foglie di salvia. Livellate con l’olio, chiudete i vasetti e consumate non prima di 24 ore. In tavola il tonno di coniglio si può servire in “rustici” (ma chic) barattoli di vetro a chiusura ermetica, da portare a ogni commensale. Magari abbinandolo a un letto di misticanza condita con gocce di aceto balsamico.

Una carne bianca virtuosa

raw garlic on a wooden plank

Il punto di forza di questa preparazione sta nella carne bianca, tra le più digeribili grazie anche al suo ridotto apporto lipidico: la carne di coniglio, in particolare, vanta un gusto delicato che si sposa perfettamente con quello delle erbe aromatiche. Il metodo di preparazione poi, garantisce il minimo assorbimento dell’olio impiegato per conservare il tutto. «La carne di coniglio – spiega la dottoressa Lertola – ha un gusto molto delicato ed è molto tenera: questo la rende molto gradita ai bambini come agli anziani. Ha un buon contenuto proteico, che la rende idonea anche agli sportivi, e contiene poco sodio: l’ideale per chi soffre di ipertensione e per chi ha problemi di ritenzione idrica». Anche il sedano è un alimento amico del benessere: «Questa verdura contiene solo 16 chilocalorie per 600 grammi, e quindi è indicato in tutte le diete. È ricco di potassio, zinco, fosforo, calcio e magnesio, di antiossidanti (soprattutto il betacarotene), ha un buon potere antinfiammatorio e virtù diuretiche e digestive. Inoltre il sedano contiene le cumarine, che prevengono malattie tumorali e cardiovascolari». Nemmeno le carote, dal gusto dolce e godibile per grandi e piccini, sono da sottovalutare: «i caroteni sono utilissimi per la protezione contro il tumore alla pelle, ai polmoni e alla cavità orale». Per quanto riguarda i condimenti, l’aglio ricopre sicuramente un posto d’onore: «Ha comprovate proprietà battericide, ed è protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari», conclude la dottoressa Lertola.

 

Chiodi di garofano, preziosi alleati

Le spezie sono un sostituto validissimo di condimenti ricchi di grassi, perché insaporiscono senza appesantire troppo. Una menzione speciale la meritano i chiodi di garofano: «La loro caratteristica fondamentale – dice la dottoressa Lertola – è l’azione digestiva e antisettica che svolgono; l’olio essenziale è inoltre utile per contrastare le infiammazioni della bocca». Anche le altre erbe aromatiche come il rosmarino (un toccasana in caso di gonfiore addominale) il timo e l’alloro sono tutte miniere di antiossidanti.

erbe aromatiche

Un pranzo immersi nella natura

Agriturismo in casa, ma anche agriturismo fai-da-te nelle aree picnic: le panche di legno e i tavoloni daranno un sapore più “agreste” alle vostre portate, i bambini potranno schiamazzare indisturbati e i genitori che vorranno accompagnarli nei loro giochi digeriranno tutto più in fretta. Spazi attrezzati, ad esempio, si trovano all’interno del Parco Campo dei Fiori, come in Valcanasca a Rancio Valcuvia, con ampio e comodo parcheggio nei paraggi. Dopo aver mangiato, si può fare una facile passeggiata all’Anello della Valcanasca. E sul Lago Maggiore? A Stresa, all’interno di Villa Pallavicino, dopo aver visitato il Parco è possibile pranzare nell’apposita area picnic. Per maggior informazioni: www.parcodeifiori.it e www.parcozoopallavicino.it