Buoni propositi

Incomincio a risparmiare, ecco un metodo infallibile

Sapete che con poco sforzo potreste riuscire a mettere da parte 1.387 euro in un anno? Vediamo come si fa e quali sono i trucchetti da mettere in atto per essere costanti nella gestione del proprio gruzzoletto.

I soldi, lo sappiamo bene tutti, non bastano mai. E spesso, presi come siamo dalle incombenze quotidiane, fatichiamo a gestire la contabilità e le spese di tutti i giorni. Così capita che per gli extra, piccoli o grandi che siano, non resta nulla o quasi. Eppure basterebbe solo un po’ di costanza e di metodo in più per mettere da parte un bel gruzzoletto utile a toglierci qualche sfizio, come comprare quel vestito che tanto desideriamo, l’elettrodomestico che ci manca oppure concederci finalmente una meritata vacanza. Come fare? Esistono diverse tecniche, vediamone una delle più semplici e alla portata di tutti, che renda la possibilità di risparmiare un obiettivo concreto e realizzabile.

Una tecnica alla portata di tutti

Il principio è elementare. Per cominciare prendete un grande barattolo o un bel salvadanaio, meglio se trasparente: visualizzare i soldi che si accumulano vi aiuta, infatti, a tenere duro e a continuare nella missione. Iniziate a mettere via 1 euro la prima settimana, 2 euro la seconda, 3 euro la terza, e così via: in un anno avrete accumulato esattamente 1.387 euro. Non male, vero? Per aiutarvi a tenere sott’occhio il piano di risparmio e a non commettere errori o dimenticanze, è fondamentale utilizzare una tabella, che potete scaricare da diversi siti web gratuiti (ad esempio nonsolorisparmio.it, migliorrisparmio.com, bioradar.net, risparmiate.it), ma anche tramite una ricerca su Google Immagini. In alternativa potreste crearla voi stessi al computer, o perché no, anche a mano, come sui vecchi quaderni in cui le nonne annotavano le spese domestiche.

La tabella salva-soldi

La tabella dev’essere composta da quattro colonne: settimana (1, 2, 3 e così via), date di riferimento, importo (crescente) e totale. Quest’ultimo alla fine ammonterà, appunto, a 1.387 euro, se l’unità di misura scelta sarà di 1 euro. Pensate di non farcela? Potete iniziare anche da meno, ad esempio da 50 centesimi, puntando a un gruzzoletto un po’ più piccolo, ma che può già costituire un buon punto di partenza. L’importante è la costanza.

Darsi un obiettivo

Ed è proprio la regolarità che spesso viene meno. Per essere più motivati a portare a termine il buon proposito del risparmio, è fondamentale darsi un obiettivo concreto: una vacanza, una spesa da destinare ai figli o a se stessi. Qualsiasi cosa, purché esistente, fattibile, monetizzabile, e soprattutto calibrata sulle vostre specifiche esigenze. Anche la sicurezza in sé può essere un obiettivo: creare un fondo per sentirsi più tranquilli per il futuro si rivela una grande spinta.

Le piccole attenzioni che fanno la differenza

Oltre alla raccolta del vostro piccolo fondo-risparmi, perché non proseguite sulla buona strada facendo attenzione a qualche dettaglio quotidiano che vi può permettere di spendere meno nella vita di tutti i giorni? Ad esempio, evitando di lasciare la tv accesa dalla mattina alla sera, anche quando non la state guardando, così come le luci nelle stanze in cui non siete in quel momento. O, ancora, abbassando il riscaldamento sotto i 20 gradi, spegnendolo nelle stanze inutilizzate e chiudendo gli spifferi. Sono tutti accorgimenti che vi permettono di risparmiare significativamente sull’energia elettrica a fine mese. Anche il cibo è molto importante: a tavola si tende a sprecare, cercate invece di ridurre gli eccessi e riutilizzare gli avanzi.

Tre buone ragioni per risparmiare

Risparmiare è importante e saggio per diverse ragioni. Eccone tre da tenere sempre a mente. 1) Per gestire gli imprevisti. Spendere tutto ciò che si guadagna, infatti, dà soddisfazione sul momento, ma è pericoloso in prospettiva: che cosa fare in caso di una tassa più alta del solito, di una malattia o una qualsiasi spesa non attesa? 2) Per i propri figli. Mettere da parte del denaro permette di offrire loro un futuro migliore, ad esempio garantendo degli studi universitari o dei viaggi all’estero per imparare le lingue e fare esperienze lontano da casa. 3) Per assicurarsi una vecchiaia serena, anche oggi che il mondo del lavoro appare piuttosto instabile e la pensione non è più una certezza assoluta.

Educare i bambini a gestire il denaro

Di solito i bambini, soprattutto quelli più piccoli, vedono il denaro come qualcosa di magico con cui i genitori possono comprare tutti i giochi che loro desiderano. Intorno ai 5-6 anni d’età, è bene spiegare ai propri figli da dove arrivano i soldi e a che cosa servono. Cominciate a insegnare loro come riconoscere le diverse monete e banconote, raccontando quali figure, opere d’arte e architetture vi sono raffigurate. Quando esprimono il desiderio di un oggetto, spiegate quali e quante monete sono necessarie per pagarlo: li aiuterà a comprenderne il valore. L’importanza del risparmio passa anche attraverso gesti pratici: ad esempio mostrando ai bimbi che bisogna spegnere le luci in casa quando non servono o evitando di sprecare acqua mentre si lavano i denti.