Buoni propositi

Leggere un libro ogni mese, una pagina tira l’altra

Leggere fa bene, stimola la mente e ci aiuta a sintonizzarci con noi stessi. Spesso, però, non abbiamo il tempo per farlo. Ecco qualche dritta per terminare 12 libri in un anno.

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, perfino da te stesso”. A dirlo è lo scrittore francese Daniel Pennac, che sottolinea, con un pizzico di ironia, il grande valore della lettura nella vita di tutti noi. In Italia si legge pochissimo e nella maggior parte dei casi ci si accorge di leggere molto meno di quanto idealmente si vorrebbe. Le ragioni sono tante, a partire dalla frenesia quotidiana, come la televisione, le abitudini di vita, i social network. Leggere di più, però, si può. Obiettivo? Un libro al mese, 12 in un anno. Cominciamo.

Perché leggere fa bene

Leggere è bello, e non servirebbero altre ragioni per farlo, ma per essere ancora più motivati può essere utile ricordare i benefici di questa attività. Prima di tutto consente di acquisire un vocabolario più ampio, sviluppare nuove connessioni, accrescere la creatività e rafforzare le abilità di ragionamento. Aiuta a combattere lo stress, stimola la curiosità, ci riconnette con noi stessi e ci apre la mente avvicinandoci al modo di pensare degli altri. Di conseguenza, ci rende anche più partecipi e interessanti nelle occasioni di socialità. Leggere è importante anche ai fini lavorativi: le persone di successo spesso sono avide lettrici. A differenza della televisione, il libro comporta un processo attivo di elaborazione del testo, che nutre e allena il cervello costringendolo a sforzarsi di colmare le lacune che inevitabilmente la parola scritta porta con sé.

I quattro giorni di Umberto Eco

Quanto tempo ci vuole per leggere un libro? Dipende. Ma per avere un’idea, chiamiamo in aiuto il grande Umberto Eco. “Parlando dal punto di vista del lettore comune, che dedica alla lettura solo alcune ore del giorno, azzarderei per un’opera di medio volume almeno quattro giorni”, ha affermato l’indimenticato semiologo e scrittore. “È vero che per leggere Proust o San Tommaso occorrono mesi, ma ci sono capolavori che si leggono in un giorno. Atteniamoci dunque alla media di quattro giorni”. Abbastanza confortante, no? È chiaro che difficilmente la maggior parte di noi riuscirà a finire un libro di media lunghezza in così poco tempo, perché nella vita c’è altro da fare, ma sapere che è possibile è un buon punto di partenza.

Obiettivo: un libro al mese

Le nostre giornate sono piene di tempi morti: i viaggi da pendolare per andare in ufficio, le code in posta, in banca, dal medico o dal dentista, l’attesa prima che l’acqua inizi a bollire o che arrivi l’amico sempre in ritardo. Tenete un libro a portata di mano e leggete, anziché controllare per la centesima volta il vostro profilo Facebook. Comprate tanti libri: è vero, non costano poco, ma scegliere ciò che vi ispira, facendovi guidare dall’istinto, incentiverà la lettura. Scegliete sempre quello che vi interessa, inutile ostinarsi a leggere un saggio sulle connessioni neuronali se di questo argomento non v’importa nulla. Per raggiungere l’obiettivo di un libro al mese bastano 20 pagine al giorno se il volume è di 600 pagine, 10 al giorno se è di 300. Il momento ideale è il mattino, appena svegli: ci vorrà una mezzoretta. Se siete nottambuli, invece, leggete la sera prima di andare a dormire: la lettura è anche un ottimo modo per addormentarsi meglio. E ricordate che più leggete, più leggerete: l’esercizio aiuta e invoglia a continuare.

I gruppi di lettura

Si trovano nelle biblioteche e nelle librerie di tutti i paesi e di tutte le città. Sono un fenomeno in grande crescita e costituiscono una bellissima opportunità per avvicinarsi alla lettura, trovare nuovi spunti e condividerli con gli altri. Andate a curiosare sul sito della “Rete dei Gruppi di Lettura” (biblioclick.it/SebinaOpac/.do?sysb=gdl) per trovare quello più vicino a voi. Non mancano i gruppi che si riuniscono in rete, come “Il Club del Libro” (ilclubdellibro.it), una web community che commenta ogni mese un titolo diverso, oltre a incontrarsi su Skype. Esistono poi gruppi attivi sui social, ma che s’incontrano anche dal vivo, come il “Bookeater Club” del blog “Zelda was a writer” (zeldawasawriter.com).

Quale genere preferisci?

Come capire qual è il genere letterario che fa per noi, facilitando l’obiettivo di leggere un volume al mese? Il sito inglese Quibblo (www.quibblo.com) ha ideato un test gratuito, riportato in italiano dalla testata Libreriamo (www.libreriamo.it). Durante il test viene chiesto di concentrarsi sui propri interessi, pensare alle materie che si preferivano a scuola, alla propria attitudine a focalizzarsi sul passato, sul presente o sul futuro. Chi ama conoscere il passato per capire meglio il presente, ad esempio, può indirizzarsi sulla narrativa “realistica”, sulla saggistica o sulle biografie di personaggi storici; chi da piccolo è sempre stato attratto dai misteri della scienza, può optare per i libri di fantascienza. Al contrario, i sognatori, affascinati dalle vicende che proiettano in mondi popolati da personaggi stravaganti, non potranno fare a meno del genere fantasy.