Buoni propositi

Tempo di qualità con i genitori, insieme anche da grandi

La vita frenetica di tutti i giorni rischia di farci perdere di vista gli affetti più importanti. Soprattutto da adulti, però, è importante ricordarci sempre di mamma e papà, trascorrendo delle ore al loro fianco.

Si sente spesso parlare di madri e padri che faticano a conciliare lavoro e famiglia e di conseguenza a trascorrere del tempo con i propri bambini. Più raramente si pensa al contrario: il tempo che i figli, una volta adulti, dedicano ai loro genitori. La questione è complessa, l’equilibrio tra le posizioni non è scontato, ma ne vale sempre la pena: il tempo trascorso insieme è un bene prezioso.

Il tempo che passa e i ruoli che cambiano

Superate l’adolescenza e la gioventù, il ruolo genitori-figli inizia a mutare, non sempre in modo lineare. È vero, si resta sempre figli, soprattutto oggi, da quando l’ingresso nell’età adulta ha iniziato ad allontanarsi nel tempo. Quando però si diventa persone autonome, con una propria vita, è necessario rifondare le basi della relazione genitoriale in un’ottica più paritaria, fondata sul reciproco rispetto, oltre che naturalmente sull’amore. Un passaggio delicato, che si affronta con la presenza, l’ascolto e il dialogo. Spesso basta poco: un “Come stai?” in più, una passeggiata insieme, una visita a sorpresa. Esserci, senza rinunciare alla propria indipendenza, è possibile. Con l’avanzare dell’età dei genitori, poi, accade spesso un’inversione dei ruoli: il figlio inizia a prendersi cura della propria madre e del proprio padre. È un processo naturale, da gestire con pazienza e a cuore aperto. Scoprire la fragilità nelle figure che da sempre hanno rappresentato un punto di riferimento saldo, può essere destabilizzante, ma è anche un momento di grande vicinanza.

Ritagliare tempo di qualità insieme

Tra lavoro, incombenze quotidiane, amici o figli, il tempo sembra non bastare mai. Se ci fermiamo un attimo, però, ci rendiamo conto che spesso ne spendiamo tanto per attività non così determinanti, che forse potrebbero essere anche rimandate, o saltate, per una volta. Insomma: se ciò che è urgente ruba tempo a ciò che è importante, proviamo a ribaltare la situazione. Con i genitori non è necessario esserci sempre. Essenziale, invece, è esserci davvero, con la testa e con il cuore. Meglio una sola visita alla settimana ma sentita che dieci passaggi distratti e privi di cura. Le attività da svolgere insieme possono essere tante e cambiano in base agli interessi e allo stile di vita dei genitori e dei figli. Perché, ad esempio, non chiedere ai genitori di insegnarci a fare qualcosa in cui loro eccellono, ad esempio una ricetta della tradizione custodita dalla mamma, o un lavoretto di casa, di quelli che solo papà sa risolvere? Il tempo nella natura è sempre ben speso, al mare o in campagna, così come con gli animali. Qualche volta può essere stimolante proporre ai genitori un’attività nuova, che non hanno mai fatto prima; magari anche un piccolo viaggio.

L’importanza dell’ascolto

Mamma e papà non saranno mai degli amici. Ed è giusto che sia così. Questo significa che il rapporto potrà sempre conservare una dimensione conflittuale, che però, da adulti, si può riuscire a gestire con serenità. Ricordiamo che lo stato emotivo dei genitori e le loro reazioni non dipendono da noi: non è facile, ma proviamo semplicemente ad ascoltarli e ad accoglierli così come sono, anche se non hanno voglia di parlare. E poi, non dimentichiamo di ridere e di giocare: una risata insieme è sempre la soluzione migliore, e diventerà, in futuro, un ricordo confortante.

Quando i genitori diventano nonni

Senza i nonni, molti neogenitori non riuscirebbero a gestire i figli. Questo intreccio di relazioni, però, dev’essere gestito nel modo corretto. Spesso accade che scattino gelosie o irritazioni verso i propri genitori-nonni, con domande del tipo: perché con me ti comportavi in modo diverso (e generalmente più severo) mentre con tuo nipote sei permissivo? O anche: perché non fai rispettare le mie regole? Per risolvere questi conflitti è essenziale affrontare l’origine del malcontento, parlarne insieme e scegliere quali battaglie combattere. In alcuni casi non vale la pena impuntarsi per un vizio in più: la piccola concessione è tipica del rapporto nonno-nipote, e il bambino lo sa; una volta a casa, riprenderà senza problemi a seguire le regole dettate dai genitori.

La festa della mamma

Il 12 maggio si celebra la festa della mamma. Siete in cerca di un regalo originale e fatto con il cuore, diverso dai soliti gioielli, profumi e accessori? Ecco qualche idea. Per la mamma che ama la cultura, il biglietto per uno spettacolo di teatro o di un concerto, doppio possibilmente, così da andarci insieme. Per chi ha bisogno di relax, una bella giornata in una spa, sempre meglio se in coppia. O, ancora, un album di fotografie selezionate tra quelle che ormai conserviamo solo sullo smartphone, unite a qualche ricordo d’infanzia. Se la vostra mamma è una buongustaia, prendetela per la gola con una torta o un’intera cenetta fatta con le vostre mani. O iscrivetela a un corso, per farle sperimentare qualcosa di nuovo: cake design, pittura, tai-chi… c’è da sbizzarrirsi!