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Cavolfiore, ricette e idee per l’inverno

Al reparto ortofrutta di TIGROS si trovano i cavolfiori bianchi, verdi, arancioni e rosa-viola di provenienza italiana. Ricchi di preziose proprietà nutrizionali, sono molto versatili in cucina e si prestano alla preparazione di primi, secondi, piatti unici e dolci sfiziosi. Ecco i nostri consigli.

Bianchi, verdi, arancioni e rosa-viola: i cavolfiori sono una verdura invernale decisamente variopinta e da TIGROS ce ne sono di tutti i colori! Ovviamente non si tratta solo di una questione estetica: ogni sfumatura porta con sé un bagaglio di sostanze e principi nutrizionali diversi che ci aiutano ad affrontare al meglio i mesi più freddi dell’anno. Al reparto ortofrutta trovate cavolfiori sempre freschissimi e di provenienza 100% italiana che si prestano alla preparazione di ricette originali e prelibate.

Quando la pizza è di cavolfiore

Da TIGROS potete trovare il cavolfiore arancione, il cui colore è legato alla ricchezza di betacarotene, ovvero di vitamina A, che può arrivare fino al 25% in più di quella contenuta nel cavolfiore bianco. È un ortaggio dalle preziose proprietà antiossidanti e antinvecchiamento, inoltre protegge il sistema immunitario ed è amico della vista. Rispetto al cavolfiore bianco ha un sapore più dolce e pieno che lo rende perfetto per preparare una ricetta destinata a stupire tutti. Si tratta della pizza di cavolfiore arancione, che essendo senza glutine può essere gustata anche dai celiaci. Per la base della pizza, considerando una teglia di 32 cm di diametro, gli ingredienti sono: 1 kg di cavolfiore arancione, 30 g di farina di riso, 50 g di Grana Padano grattugiato, 2 albumi, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Per la farcitura invece: 150 g di mozzarella, 150 g di passata di pomodoro, 1 cucchiaino di origano, 20 ml di olio extra vergine di oliva, basilico e un pizzico di sale. Frullate il cavolfiore insieme al Grana, agli albumi e alla noce moscata. Trasferite il tutto in una ciotola e aggiungete la farina di riso, mescolando con una spatola. Foderate la teglia con la carta da forno. Versatevi il composto livellando la superficie con un cucchiaio. Fate cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per 30 minuti. Mentre la base cuoce, occupatevi del condimento. Tagliate la mozzarella a dadini. Versate la passata di pomodoro in una ciotola, aggiungete l’olio, l’origano, il basilico e aggiustate di sale. Togliete la pizza di cavolfiore dal forno, distribuitevi sopra la passata di pomodoro e i dadini di mozzarella. Rimettete in forno per 10-15 minuti e servite la pizza ben calda. Ovviamente, la farcitura della pizza può cambiare in base ai vostri gusti!

Cous-cous con il cavolfiore rosa-viola

Il cavolfiore rosa-viola, a dispetto della sua tonalità intensa, ha un sapore più delicato e neutro di quello bianco. A conferire il suo colore particolare è la maggiore presenza di due sostanze, gli antociani e i caroteni, che hanno importanti funzioni antiossidanti: ad esempio riducono l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. Per questo i cavolfiori rosa-viola vengono definiti “anti-età”. Il modo migliore per preservarne le proprietà è mangiarli a crudo, ad esempio preparando un piatto decisamente originale come il cous-cous di cavolfiore. Per 4 persone occorrono: 1 cavolfiore, 1 peperone rosso, 1 peperone verde, 10 pomodori datterini, mezzo avocado, basilico, olio extra vergine di oliva, mezzo lime, sale e pepe. Frullate il cavolfiore fino a ottenere una consistenza granulosa, simile a quella del cous-cous. Aprite a metà i peperoni, eliminate picciolo, semi, filamenti e tagliateli a cubetti. Sbucciate l’avocado, eliminate il

nocciolo e riducete la polpa a tocchetti. Tagliate in quattro i pomodori. Versate il cous-cous di cavolfiore e verdure in una insalatiera e condite con il succo di mezzo lime, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Cavolfiore bianco, ottimo alla lombarda

 

Il cavolfiore bianco è senza dubbio il più diffuso. La ricchezza di vitamina C lo rende un vero toccasana per prevenire e contrastare il raffreddore e i malanni di stagione. Inoltre ha proprietà depurative e antiossidanti ed è indicato in caso di diabete perché contribuisce al controllo della glicemia. Il modo migliore per gustarlo è prepararlo al burro, come vuole la tradizione lombarda. Per 4 persone occorrono: 1 cavolfiore bianco medio, 80 g di burro, 1 cipolla piccola, 1 manciata di prezzemolo, Grana Padano grattugiato e sale. Per prima cosa lessate il cavolfiore in acqua salata, scolatelo e dividetelo in tante cimette. Tritate la cipolla e il prezzemolo e fateli soffriggere con il burro. Versate il soffritto in una pirofila aggiungendo le cimette. Cospargete con abbondante Grana Padano e infornate a 190°C in modalità ventilata, così si creerà una crosticina esterna croccante. Bastano 10 minuti e il vostro gustoso contorno alla lombarda è servito.

Cavolfiore verde, protagonista nei dolci

La lista dei cavolfiori che colorano il reparto ortofrutta TIGROS comprende anche quello verde che deve il suo nome alla maggiore presenza di clorofilla, una sostanza fondamentale per la formazione dell’emoglobina nel sangue. Per questo il cavolfiore verde si rivela particolarmente indicato per le persone che hanno problemi di anemia. Viene tradizionalmente associato alle ricette salate, ma in realtà si presta benissimo anche alla preparazione dei dolci. Non ci credete? Mettetevi alla prova con questa squisita torta al cavolfiore verde, cioccolato e cannella. Gli ingredienti (per una torta da 8 persone) sono: 100 g di cavolfiore verde, 100 g di burro, 200 g di zucchero, 125 g di yogurt alla vaniglia, 100 ml di latte, 1 cucchiaio di succo di limone, 2 uova, 250 g di farina 00, 75 g di cacao amaro in polvere, 1 busta di lievito vanigliato, 2 cucchiaini di cannella in polvere, un pizzico di sale. Frullate il cavolfiore e aggiungete lo yogurt, lo zucchero, le uova, il burro, il latte e il succo di limone. Mescolate gli ingredienti unendo pian piano anche la farina, il cacao, il lievito, il sale e la cannella. Amalgamate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Versatelo in una tortiera di 22 cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata. Fate cuocere in forno statico a 170°C per 50 minuti. Lasciate raffreddare e servite. La bontà di questo dolce vi farà sfatare il luogo comune secondo cui “i cavoli a merenda” non sono particolarmente invitanti!

I trucchi per evitare l’odore in cottura

Perché i cavolfiori “puzzano” quando vengono cucinati? La risposta è semplice: sono ricchi di composti di zolfo, che durante la cottura si sciolgono e rilasciano l’odore inconfondibile che conosciamo. Ma eliminarlo, o almeno ridurlo, non è difficile: basta seguire qualche trucchetto. Un metodo efficace è aggiungere all’acqua di cottura qualche foglia di alloro. In alternativa sono efficaci anche un cucchiaio di aceto di mele, un misurino di latte, una manciata di capperi o un pezzetto di pane, meglio ancora se imbevuto di aceto o di succo di limone. Provate e vedrete – anzi annuserete – la differenza.

Come sceglierli al supermercato

Durante l’inverno i cavolfiori possono essere consumati fino a 2-3 volte a settimana. Ecco una serie di consigli da tenere a mente quando li scegliete al reparto ortofrutta.

Il cavolfiore è un ortaggio delicato, che tende a deteriorarsi in fretta. La prima cosa da valutare è il colore che deve essere uniforme e privo di macchie scure: questo vale sia che stiate guardando il cavolfiore bianco, sia gli altri “fratelli” variopinti. Molta attenzione va prestata alla forma: l’infiorescenza deve essere compatta, con le cimette ben chiuse e fitte. Le foglie laterali, se presenti, devono essere fresche, di un colore vivo e aderire alla testa.

Gli ortaggi tipici dei mesi invernali, inclusi i cavolfiori, fanno parte della famiglia delle verdure “crucifere”, così chiamate perché le loro foglie sono disposte a croce. Ecco una selezione di varietà che si possono trovare da TIGROS.

  • Cavolo verza. Il cavolo verza o semplicemente verza ha un sapore intenso. È ricco di fibre e favorisce il transito intestinale, depurando l’organismo e aiutando a combattere il colesterolo. Per un contorno appetitoso, saltatelo in padella con le patate e aggiungete una macinata di pepe.
  • Cavolo cappuccio bianco. Il cavolo cappuccio, che spesso viene confuso con la verza, rispetto a quest’ultima, ha foglie lisce e una nervatura centrale più spessa A differenza della verza, che si consuma tendenzialmente cotta, il cavolo cappuccio è ottimo a crudo, in insalata, con dadini di speck o prosciutto cotto.
  • Cavolo nero. Tra le varietà di cavolo “da foglia” più apprezzate c’è anche il cavolo nero, un ortaggio dal gusto molto aromatico e saporito, che si rivela adatto alle lunghe cotture e alla preparazione di minestroni e zuppe, come la celebre ribollita toscana.
  • Broccolo. Il broccolo (o cavolo broccolo) ha un colore verde scuro, un sapore equilibrato e una consistenza croccante, soprattutto se viene cucinato in padella. Se siete in cerca di una ricetta alternativa, utilizzatelo al posto dei ceci per preparare un delizioso hummus di broccoli.
  • Cavolo Romano. Conosciuto anche come broccolo romanesco, è un ortaggio molto scenografico grazie alla sua struttura geometrica che richiama una piramide, con tante rosette disposte a spirale. Di colore verde brillante, è ricco di vitamina C e antiossidanti. Utilizzatelo per preparare un delizioso risotto.