Cucinare senza...

Cucinare senza fuoco, consigli utili per preparare a crudo

Insalate, carpacci e cibi marinati sono solo alcuni dei piatti da poter realizzare senza l’ausilio di un fornello: ottime soluzioni per combattere la calura estiva e la disidratazione.

In questi giorni, la calura estiva è il più grande ostacolo all’appetito in tavola: cucinare ai fornelli è un’impresa proibitiva e il nostro corpo è alla ricerca di ricette fresche, per combattere la disidratazione, e ricche di ingredienti crudi, per semplificare la digestione del cibo. Dalla panzanella alle friselle (vedi box), dai cibi marinati ai carpacci e alle fresche insalatone, ecco alcune proposte per cucinare dei gustosissimi manicaretti estivi, senza accendere il fuoco. L’importante è ricordare alcune regole di base nella preparazione degli ingredienti. Cercate il più possibile alimenti freschi e di origine biologica, visto che nella gran parte dei casi li mangerete crudi. Scegliete prodotti integri e privi di ammaccature sospette e consumateli nel minor tempo possibile. Diversi di questi piatti, in particolare i carpacci e le marinate, per essere gustati al meglio devono essere serviti molto freddi ed è meglio assaporarli con lentezza, masticando a lungo. Infine, l’accompagnamento: il pane ideale da abbinare a questi piatti è quello croccante, sottile e con poca mollica (come i crostini o le bruschette). Data la nostra tradizione mediterranea, userete spesso l’olio come condimento: per questo sceglietelo sempre extra vergine.

Addio fornelli accesi, potere ai pomodori

Sono gli assoluti protagonisti dell’estate che vi permetteranno di non accendere i fornelli, ma ci cucinare comunque piatti gustosi e invitanti. Abbinati al giusto pane, danno infatti grande soddisfazione in preparazioni fresche e molto estive. Si tratta per esempio delle friselle (vedi box), del panbagnà e della panzanella, tipica preparazione toscana. Questo ortaggio è perfetto perché rilascia molto succo che, combinato con olio e a chi piace (secondo ricetta) una punta di aceto, inzupperà per bene il pane e lo renderà delizioso. Non vi resterà quindi che spezzettare una pagnotta (va benissimo anche se non è fresca, ma di qualche giorno), unire i pomodori e gli ingredienti che preferite, come capperi, olive e cipolle. Aggiungete poi una buona quantità di olio, salate e lasciate riposare un po’ di tempo prima di servire ai vostri ospiti. Come condimenti aggiuntivi potete ricorrere a cipolla, tonno, olive, capperi e basilico e origano.

Il carpaccio e le insalatone

In estate sulle tavole italiane prima o poi arriva il tempo del carpaccio di carne condito con olio, rucola e grana (vedi articolo a pag. 2) sostituito, da chi ama gli affettati, dalla bresaola. Ma non solo carne, in estate, grandi protagoniste di pranzi e cene sono le insalatone. Un’idea sana e freschissima. Possono essere preparate in tantissimi modi: accompagnate da tonno o sgombro, pollo lesso o alla brace, e condite con olio e limone. Una buona alternativa all’insalata è poi la “caprese”, un secondo completo che abbina latticini a verdura. Se invece siete amanti della frutta, potete optare per il classico e sempre apprezzato prosciutto e melone, oppure per un’insalata con gamberi e noci o arricchita da salmone affumicato. Nella “cucina senza fuoco”, non sono poi da dimenticare le tartare: battuta di scottona per gli estimatori della carne, magari guarnita da un uovo fresco come si fa in Piemonte, oppure tartare di salmone o tonno, per chi ama il sapore del mare. Queste ultime sono molto buone se condite con un filo d’olio, sale e della frutta di stagione fresca o secca.

 

Friselle, il pranzo fresco dell’estate

Una delle pietanze estive italiane più diffuse in Italia, in particolare nel Meridione, sono le friselle. Nate come cibo povero per i marinai campani, pugliesi e calabresi, oggi le friselle sono un gustoso sostitutivo della pasta, facilissimo da preparare. Le friselle sono fatte da un pane biscottato, duro, che una volta bagnato in acqua e olio torna ad essere commestibile e che si può condire nei modi più svariati. Oggi le friselle sono ancora preparate con farina di grano duro o integrale, acqua, sale e lievito di birra: prima di condirle con origano, olio, sale e pomodori (gli accompagnamenti di base), vanno bagnate in acqua, ma senza esagerare per non renderle troppo molli.

 

Tartine, sfizio nutriente

Perché non provate a portare in tavola un’idea gustosa e semplice da preparare? Ecco come preparare le tartine al formaggio. Procuratevi 300 grammi di formaggio spalmabile, 100 di speck a fette, 50 di rucola, un scorza di limone, sale e pepe. Innanzitutto tritate lo speck, mettete il formaggio spalmabile in un contenitore e mescolatelo bene per renderlo cremoso: a questo punto, unite la metà dello speck tritato, il pepe, la scorza di limone grattugiata, pepe, sale e mischiate il tutto. Ora lavate la rucola e disponete le foglie su un piatto: con il preparato, formate delle palline e poggiatele ognuna su una foglia. Mettete tutto in frigo per trenta minuti e prima di servire in tavola guarnite le palline con pezzettini di speck e la scorza di limone grattugiata.