Cucinare senza...

Senza nichel, i consigli utili e i cibi da preferire

In molti soffrono dell’allergia a questo metallo, soprattutto le donne. Per combatterne gli effetti bisogna evitare alcuni prodotti e usare alcuni accorgimenti.

Il nichel è un metallo presente in tutto ciò che ci circonda, dal terreno agli alimenti che mangiamo. È anche parte del processo di lavorazione industriale: ne troviamo traccia in luoghi impensabili come i fertilizzanti agricoli, i gas di scarico e addirittura nelle sigarette. Purtroppo, chi la conosce, potrà confermarlo: con l’allergia al nichel non si scherza. Fastidiose dermatiti, crampi addominali, cistite, emicrania, gastrite, ma anche afte e disfunzione intestinale sono alcuni degli effetti principali dell’allergia al nichel chiamata scientificamente “Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel” (SNAS). Per curarsi da questa intolleranza, oltre agli antistaminici, non c’è niente di meglio che adattare la nostra dieta in cucina, cucinando senza nichel.

Prima di iniziare a cucinare…

Per iniziare la vostra cucina nichel-free, tenete sempre a mente che sono assolutamente consigliati gli alimenti freschi al posto di quelli conservati e se volete metterne da parte un po’, usate sempre contenitori di vetro. Per cucinare senza nichel, tenete sempre a portata di mano la tabella che vi avrà fornito il vostro allergologo dove viene indicato quanto nichel si trova nei vari alimenti: questo metallo è infatti presente in ogni cibo, ma in quantità diverse e ognuno ha una sensibilità allergica diversa. Anzi, chiunque può mangiare fino a 250 microgrammi di nichel al giorno, anche chi è allergico: basta non superare queste quantità.

Cosa va evitato

Sono da evitare alcuni alimenti ricchi di questo metallo: cacao, frutta secca, spinaci, crostacei, frutti di mare, legumi, pomodori e perfino alcuni cibi “insospettabili” come la pasta integrale, la frutta secca, i cavoli e gli asparagi. Da tenere alla larga anche alcuni componenti dei nostri utensili e ingredienti gastronomici: vietato il legno, i materiali porosi, le pentole in acciaio non garantite e soprattutto i cibi in lattina.

Cosa si può mangiare

Sono invece consigliati anche agli allergici alimenti come i latticini, le patate, le uova, le melanzane, il sedano, quasi tutte le carni e i crostacei. Infine, le farine: non usate quella di frumento, ma di fecola, di riso, di mais (senza esagerare) e, dove possibile, le farine certificate macinate a pietra.

Crackers senza nichel, l’accompagnamento perfetto

Veloci da preparare, facili da portare dappertutto: un ottimo accompagnamento. Per iniziare la vostra cucina senza nichel, perché non partire dai crackers? Procuratevi 120 g di farina di riso, 120 ml di acqua calda, due cucchiai di olio d’oliva, sale fino e grosso. In un recipiente versate farina, olio e sale fino e aggiungete l’acqua poco alla volta per raccogliere la farina. Impastate accuratamente e formate con le mani un panetto. Lasciate riposare l’impasto in un luogo fresco e asciutto per 30 minuti. Stendete quindi l’impasto con un mattarello su della carta da forno spolverata di farina. Ora bucherellate l’impasto con una forchetta e tagliatelo come preferite (quadri o rettangoli sono una buona idea). Infine, poggiate i crackers così ottenuti in una teglia e infornateli per 20 minuti a 200°. Una volta pronti, conditeli con il sale grosso.

 

 

 

Nel menu, il risotto mimosa

Un primo a prova di nichel? Provate a cucinare l’ottimo “risotto mimosa”. Considerando 4 persone, procuratevi 300 g di zucchine, 350 g di riso Carnaroli, 4 uova, 150 g di certosa, 20 g di burro, 1 litro di brodo, 40 g di Parmigiano Reggiano, pepe e olio. La preparazione è semplice. Iniziate dalle zucchine, che laverete e grattugerete, per poi farle rosolare con un filo d’olio. Aggiungete il riso e sfumatelo

con il brodo, cuocendo a fuoco basso. Nel frattempo, mescolate e pepate a piacimento. Preparate le uova sode e utilizzate i tuorli per decorare il piatto: a fine cottura del riso, regolate di sale e fatelo mantecare qualche minuto aggiungendo pezzetti di certosa, Parmigiano e burro. Infine, impiattate il risotto mimosa e decoratelo con i tuorli d’uovo sbriciolati.

 

Donne più intolleranti

L’allergia al nichel è ormai molto diffusa visto che sono tantissimi gli oggetti di cui ci serviamo fatti in parte con questo metallo, a cominciare dagli smartphone. Un’intolleranza che nei casi di sensibilità più acuta può comportare anche tachicardia, vertigini, difficoltà respiratorie e perfino la perdita dei capelli. Oggi l’allergia da contatto al nichel riguarda il 15% circa della popolazione generale, con punte fino al 30% nelle donne italiane. Un 20% tra tutti gli allergici ha reazioni anche al nichel contenuto negli alimenti ed è comunque buona norma per tutti soggetti sensibili al metallo evitare gli alimenti ricchi di questo elemento.