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Alimentazione e stagionalità: mangiare ai ritmi della natura

Consumare frutta e verdura di stagione porta con sé numerosi vantaggi dal punto di vista nutrizionale. Ecco i consigli di Maria Flavia Mazza, biologa e nutrizionista del Centro Polispecialistico Beccaria di Varese.

Ogni cosa ha il suo tempo. E anche ogni frutto (o verdura che sia) ha la sua stagione. Oggi trovare i pomodori 365 giorni l’anno non ci stupisce più, così come farsi una spremuta d’arancia in pieno agosto. Di pari passo con la possibilità di acquistare “tutto e sempre”, abbiamo infatti perso il contatto con la natura. Eppure non dovrebbe essere così: «Rispettare i cicli e i ritmi della terra resta importante», sottolinea Maria Flavia Mazza, biologa e nutrizionista del Centro Polispecialistico Beccaria di Varese, che il prossimo 15 ottobre terrà un corso di cucina gratuito TIGROS dal titolo “Alimentazione e Stagionalità” presso il Ristorante Buongusto di Buguggiate, in via Giuseppe Verdi, 24.

L’importanza della stagionalità

«Mangiare i prodotti nel loro naturale periodo di maturazione porta tanti vantaggi e dovrebbe diventare un’abitudine seguita da tutti. Innanzitutto ci permette di gustare la frutta e la verdura nel momento in cui sono più saporite e nutrienti, ma anche di risparmiare sui costi della spesa e di rispettare il pianeta». Tutto questo, poi, ha svariati effetti positivi anche sulla nostra dieta: «Seguendo il ritmo della natura diventa decisamente più facile mantenere un regime alimentare vario ed equilibrato lungo tutto l’anno e garantire al nostro organismo la grandissima varietà di nutrienti di cui ha bisogno per funzionare correttamente e mantenerci sani e informa».

Vantaggi per la salute

Può sembrare banale, ma la stagionalità degli alimenti non è frutto del caso. «La natura ci offre i prodotti in base a quello che serve al nostro organismo in un determinato momento dell’anno», precisa la nutrizionista Maria Flavia Mazza. Non è insomma una coincidenza che l’estate – con le sue temperature calde, anzi torride – sia il periodo in cui maturano i cibi ricchi d’acqua, come l’anguria, e quelli che proteggono la pelle dai raggi del sole, come le carote con le loro dosi elevate di betacarotene. Allo stesso modo in autunno, quando le colonnine del termometro iniziano ad abbassarsi, la terra e gli alberi ci offrono tipologie di frutta e verdura più ricche di proteine ma anche di zuccheri.

L’inverno sta arrivando

«In un certo senso il nostro corpo deve prepararsi al freddo e quindi ha bisogno di prodotti molto più nutrienti e calorici rispetto a quelli che possiamo trovare nei mesi più caldi, alimenti utili anche per combattere i malanni e i virus, che in questa fase dell’anno cominciano a farci consumare i primi pacchi di fazzoletti». Ottobre, e più in generale l’autunno, è dunque il periodo della zucca, del cavolo o dei broccoli. «Sul fronte frutta arrivano invece tipi zuccherini e gustosi come i kaki, da mangiare senza esagerare soprattutto per chi segue regimi di dieta ipocalorici o soffre di diabete, e come il melograno, che si rivela ottimo per arricchire le insalate, ma è buonissimo anche gustato da solo, chicco dopo chicco».

Prodotti italiani

Strettamente collegato al tema della stagionalità c’è quello del territorio. Per poter godere di qualsiasi frutto o verdura tutto l’anno è infatti molto spesso necessario ricorrere ad alimenti importati dall’estero. «Seguendo una dieta che rispetti i cicli e i tempi della natura si può optare i prodotti di origine italiana, preferibili per diversi motivi. Innanzitutto hanno percorso meno strada (e quindi hanno inquinato di meno l’ambiente) e in secondo luogo, sono stati colti al momento giusto e non hanno riposato in celle frigorifere per evitare il deperimento.

Come scegliere frutta e verdura


Individuare sugli scaffali la frutta e la verdura più fresca è un’arte che necessita di occhio, fiuto e allenamento. Prima di tutto ci si deve accertare della stagionalità e della provenienza. «Comprare prodotti nel giusto periodo e di provenienza italiana è un primo importante passo», spiega l’esperta Maria Flavia Mazza. «Poi prediligere il bio, per cui è minore l’uso di antiparassitari e prodotti chimici». Attenzione anche all’aspetto estetico, ma senza esagerare: se è vero che la frutta fresca ha la buccia brillante e le foglie vive, questo non vuol dire che debba essere perfetta. Qualche ammaccatura non ci deve spaventare. Dobbiamo mangiarle, mica portarle ad un concorso di bellezza.

Golosa crema di zucca e broccoli

L’arrivo dell’autunno porta con sé anche i primi freddi, che sono spesso causa di influenze e nasi congestionati. Ottobre è quindi il mese giusto per rispolverare un grande classico: le vellutate. Cercate una buona idea? Perché non provare con la crema di zucca e broccoli: saporita, calda e di stagione. Prima di tutto affettate finemente la cipolla e lasciatela stufare per bene in una casseruola con un paio di cucchiai d’olio extra vergine d’oliva. Successivamente aggiungete la zucca e le patate, entrambe tagliate a dadini. Ricoprite tutti gli ingredienti con dell’acqua e fate cuocere con il coperchio per 20-25 minuti. Mentre patate e zucca sono sul fuoco: prendete le cime dei broccoletti e disponetele nel cestello della vaporiera, dove le lascerete per cinque minuti. Una volta cotti al vapore, i broccoletti vanno poi rosolati insieme a due spicchi d’aglio soffritto e lasciati sfumare con un po’ di vino bianco. A questo punto frullate la zucca e le patate per ottenere un composto che sia liscio e abbia la giusta consistenza. Se dovesse rivelarsi troppo denso, è sempre possibile diluirlo con un po’ di brodo. A piacere si può aggiungere un po’ di panna per insaporire. Versate la crema nei piatti aggiungendo qualche cimetta di broccolo per ogni porzione. Volendo si può anche spolverare del sesamo tostato per donare un po’ di croccantezza al piatto… e fare un figurone con gli ospiti!