Da noi il benessere è super a tavola

Alimentazione e sport per affrontare il cambio di stagione

Finalmente arrivano le belle giornate, torna la voglia di passare tempo all’aria aperta e fare movimento per rimettersi in forma. L’alimentazione non può essere da meno: ecco i cibi alleati della salute in questo periodo dell’anno.

 

«Il cambio di stagione è un momento critico per la nostra salute. In particolare marzo e aprile sono mesi bizzarri, in cui si alternano giornate miti ad altre più fredde e umide. Anche il ritmo tra giorno e notte si modifica e mette a dura prova il nostro sistema immunitario e il nostro umore, rendendoci più vulnerabili», spiega Giulio Clerici, medico sportivo del Centro Polispecialistico Beccaria di Varese. L’alimentazione giusta, però, può aiutare a ovviare a questi spiacevoli effetti collaterali.

Alleati in tavola

Per affrontare questo periodo dell’anno così complesso per il nostro organismo ci sono dei validi rimedi naturali. «Dobbiamo consumare alimenti ricchi di polifenoli, antiossidanti e vitamine» ricorda il dottor Clerici. «Meglio privilegiare gli ortaggi colorati: le sostanze che danno il colore alla frutta e alla verdura, infatti, costituiscono proprio quelle difese che le piante adottano per resistere alle intemperie, all’inquinamento e ai primi parassiti che si svegliano dal torpore invernale. Non devono poi mancare gli aminoacidi essenziali e le proteine. Questo significa optare per i legumi, come i fagioli, i piselli, i ceci e le lenticchie, ricchi di ferro, proteine, sali minerali e fibre. Ma anche la carne è la benvenuta».

Una dolce “medicina”

Spesso considerato poco più che un rimedio della nonna contro il mal di gola, il miele è in realtà un toccasana anche in primavera. «Non è solo uno “zucchero alternativo”, ma un vero e proprio alimento, ricchissimo di sostanze utili al sistema immunitario e all’apparato digestivo. Allo zucchero bianco raffinato è sempre meglio preferire un cucchiaino di miele ed esiste una tipologia speciale, il miele di Manuka, che possiede delle proprietà terapeutiche davvero eccezionali. Oltre a proteggere il nostro sistema immunitario, si rivela efficace contro l’ossidazione e l’invecchiamento cellulare aiutandoci a combattere gli effetti del tempo».

Fermenti e vitamine in un vasetto

Lo yogurt è un alimento che si ottiene per fermentazione del latte ad opera di specifici batteri, detti fermenti lattici. «È un cibo sano e completo, con ottime proprietà nutritive, che si rivela particolarmente efficace durate il cambio di stagione per riequilibrare la nostra flora batterica e quindi favorire il transito intestinale» ricorda il dottor Clerici. «Oltre a fermenti lattici e probiotici, contiene infatti vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, C e tanti minerali, tra cui il calcio. Il rapporto tra proteine, grassi e carboidrati è, inoltre, ottimale. Per uno spuntino si può accompagnare con della frutta fresca tagliata a pezzi oppure della frutta secca, ma anche semi oleosi o cereali integrali. Esiste poi lo yogurt greco, che si ottiene sempre per fermentazione del latte, ma che viene filtrato tre volte e non due come quello tradizionale. Anche se può sembrare una differenza banale, in realtà è fondamentale perché ne riduce il contenuto di sodio e lattosio, ma aumenta la consistenza, il gusto e la digeribilità».

Sport a primavera

In primavera spesso si riprende a fare sport, magari all’aperto. L’alimentazione assume, quindi, un ruolo ancora più importante per affrontare al meglio l’attività fisica e il cambio di stagione. I consigli del dottor Clerici cominciano dal mattino: «Lo sportivo – ma in realtà anche lo studente o il lavoratore che si ritaglia una o due ore a settimana per fare movimento – deve partire con la benzina giusta, quindi con una colazione abbondante, ben bilanciata e ricca di carboidrati integrali, proteine salutari e grassi buoni.

L’errore che spesso facciamo è di assumere prevalentemente carboidrati, cioè zuccheri semplici e ad alto indice glicemico. Senza una quota proteica, saremo però più soggetti a sbalzi di glicemia e a picchi di insulina, che predispongono a stanchezza, irritabilità e quindi ad una scarsa prestazione, sportiva, lavorativa ed intellettiva in generale. Via libera quindi a fiocchi di avena, cereali, uova e frutta secca come noci e nocciole. La sera invece, occorre non cenare mai con un pasto troppo ricco di carboidrati ,che tendono ad appesantirci p

rima di andare a dormire. Meglio consumare pasta o riso a pranzo e optare per un secondo a base di pesce, carne, uova o legumi a cena».

L’importanza della giusta cottura

«La cottura eccessiva altera la qualità degli alimenti che prepariamo, soprattutto se di origine vegetale. La conseguenza è la perdita di preziose vitamine e oligoelementi indispensabili per il buon funzionamento del nostro sistema immunitario» chiarisce il dottor Clerici. «L’unica eccezione sono cavoli e broccoli, che con la cottura esaltano la concentrazione dei loro poteri salutistici. In generale, però, tutto ciò che è troppo cotto andrebbe evitato: anche la pasta e il riso scotti aumentano il loro indice glicemico, con conseguenti ripercussioni sulla salute dovuti all’innalzamento degli zuccheri». Il suggerimento è di iniziare il pranzo sempre con una porzione di verdure fresche, poi della pasta o del riso al dente ed infine un secondo leggero, proteico, meglio se cucinato a vapore. Il contatto eccessivo con piastre, griglie o padelle poco lubrificate, infatti, porta alla formazione di sostanze potenzialmente dannose per la salute. Lo stesso vale per le temperature troppo alte, che possono bruciare in superficie gli alimenti: le parti carbonizzate vanno sempre scartate. Attenzione però a non cadere nell’eccesso opposto: «La cottura è una fase di preparazione degli alimenti che li rende commestibili e più digeribili, arricchendoli di nuovi sapori, odori e colori».

Le virtù del miele di Manuka

Già le nostre nonne sapevano che il miele fa bene, ma non conoscevano ancora il portentoso miele di Manuka, disponibile da TIGROS. Si tratta di un prodotto naturale originario della Nuova Zelanda, ricavato dai cespugli della pianta Manuka. Al palato questo miele ha un gusto forte, ricco, molto sapido, complesso e le sue proprietà salutistiche sono davvero interessanti. Oltre al classico utilizzo a supporto del sistema immunitario contro tosse, raffreddore e mal di gola, il miele di Manuka protegge le cellule dall’ossidazione e dall’invecchiamento ed è ricchissimo di micronutrienti, come vitamine del gruppo B (B6, tiamina, niacina, riboflavina, acido pantotenico), calcio, rame, ferro, magnesio, manganese, fosforo, potassio, sodio e zinco. Il miele di Manuka ha anche proprietà antibatteriche e antinfiammatorie grazie alla presenza del metilgliossale (MGO), un composto derivato dell’acido piruvico la cui concentrazione è 100 volte più elevata rispetto al miele tradizionale. è consigliato in caso di disturbi gastrointestinali e, se applicato sulla pelle, risulta particolarmente efficace per trattare ferite cutanee, dermatiti, acne, psoriasi ed eczemi.

Prepariamo la granola al miele

La granola è un agglomerato di muesli croccante, perfetto sullo yogurt oppure anche da sgranocchiare così com’è. A base di avena, dà tutta l’energia dei cereali integrali. Mescolate in una ciotola capiente 150 g di fiocchi di avena con 30 g di mandorle tritate (o altra frutta secca a piacere), un pizzico di sale, due cucchiai di miele e i semini di un baccello di vaniglia. Distribuite il composto in un unico strato su una teglia coperta da carta forno e fate cuocere per 10 minuti a 180 gradi. Mescolate e proseguite la cottura per altri 10-15 minuti. Fate raffreddare e conservate in un vaso di vetro fino a due settimane.