Benessere in Cucina

Conservare per non sprecare durante le feste natalizie

I consigli della dottoressa Maria Antonietta Bianchi e degli esperti dell’ATS Insubria per gestire al meglio il frigorifero tra un cenone e l’altro, quando gli alimenti sono davvero tanti e il rischio che qualche prodotto vada a male è sempre dietro l’angolo.

Dal cenone della Vigilia fino a quello di Capodanno, passando per i pranzi di Natale e del giorno di Santo Stefano: le festività sono una vera e propria maratona culinaria. Il frigorifero viene letteralmente “invaso” di cibi e a ogni pasto la tavola si riempie di portate. Consumare tutto e subito è praticamente impossibile, anche se gli ospiti sono numerosi e delle buone forchette. Ecco allora una serie di consigli utili del gruppo dei medici ed esperti nutrizionisti dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) Insubria di Varese per conservare al meglio gli alimenti ed evitare così inutili sprechi.

Chi prima arriva, prima si consuma

Nel periodo a ridosso delle festività siamo soliti acquistare tanti prodotti tutti insieme e molto spesso risulta difficile gestire gli scomparti del frigorifero. «La prima regola da seguire, valida non solo a Natale, è quella di consumare gli alimenti seguendo il principio del “chi prima entra, prima esce”», spiega la dottoressa Maria Antonietta Bianchi dell’ATS Insubria. «I cibi presenti da più tempo devono essere consumati per primi. In questo senso riporre i prodotti appena comprati dietro o sotto quelli già presenti faciliterà il rispetto delle date di scadenza».

La divisione degli alimenti

Molto importante è anche tenere ben divisi i vari alimenti. «Ad esempio la carne e il pesce andrebbero tenuti negli scomparti più freddi in basso, mentre la verdura, che necessita di una temperatura maggiore per conservarsi, va riposta nello scompartimento apposito». Per evitare gli sprechi è inoltre molto importante pianificare in maniera preventiva i diversi pasti. «Per il cenone della vigilia abbiamo in mente un menu a base di mare? Allora sarebbe opportuno acquistare il pesce non più di 1-2 giorni prima del 24 dicembre».

Carne, salumi e formaggi

«Se al contrario la nostra portata principale sarà un delizioso bollito, bisogna ricordare che la carne bovina può essere tenuta in frigo per 2 giorni se si tratta di tagli sottili o 5 giorni in caso di pezzature grandi». Non possono certo mancare i salumi e formaggi, perfetti come antipasto o da gustare tra una portata e l’altra. «I salumi e gli affettati comprati al reparto gastronomia si conservano in frigo 4-5 giorni, mentre i formaggi freschi si possono tenere per 3-4 giorni. Per i formaggi, in realtà, il tempo varia in base ai metodi di lavorazione: quelli a pasta dura possono essere conservati anche 3-4 mesi dopo l’apertura; quelli a pasta molle, se ancora sigillati, si mantengono per 2-3 settimane, che scendono ad 1-2 dopo l’apertura. In ogni caso è sempre bene controllare la data di scadenza riportata sulla confezione».

I cibi cotti

Venendo ai cibi cotti, nei giorni delle feste non sempre si riesce a consumare tutto quel che si è preparato. Antipasti, primi, secondi e dolci finiscono per mettere a dura prova il nostro appetito ed è inevitabile che parte del cibo avanzi. «Quando dobbiamo conservare cibi cotti, questi vanno assolutamente separati dai crudi. Se dopo il pranzo di Natale sono avanzate la pasta al forno o dei piatti caldi prima di riporli in frigorifero bisogna attendere che si raffreddino disponendoli in un contenitore pulito e coperto. Questo andrebbe tenuto lontano dalla parete di fondo, che è una zona umida dove si crea la condensa, ricordandosi di consumare il pasto entro massimo 2-3 giorni».

Impariamo a congelare

Per allungare la durata di conservazione degli alimenti è possibile congelarli e riporli nel freezer. Questo non uccide i microorganismi che naturalmente si formano, ma ne rallenta l’attività e la proliferazione. «Se vogliamo congelare dei cibi preparati in casa sarebbe meglio disporli in piccole porzioni all’interno di contenitori puliti o sacchetti gelo monouso, con un’etichetta che riporti il nome del prodotto e la data di congelamento». Per quanto tempo possono restare in freezer? «Non esistono regole assolute, in generale però conviene non superare i 6 mesi, ricordandosi che gli alimenti grassi si deteriorano prima ed è bene non lasciarli più di 3-4 mesi. Ovviamente, una volta scongelati, tutti i cibi devono essere subito consumati e non possono essere riposti nuovamente in freezer. Sembra scontato, ma è sempre bene ripeterlo».

La pellicola e l’alluminio

Il rotolo della carta alluminio e quello della pellicola vengono spesso in nostro soccorso nella conservazione dei cibi, garantendo protezione e isolamento agli alimenti da riporre nel frigorifero. In generale, l’alluminio fornisce un’ottima barriera contro la luce, l’umidità e i batteri, ma è sconsigliato per la conservazione di cibi acidi come pomodori, limoni e arance. La pellicola trasparente, invece, aderisce perfettamente a ciò che avvolge ed è altamente isolante. È quindi perfetta per conservare cibi in frigorifero (comprese le verdure avanzate e i salumi tagliati) e coprire piatti crudi o cotti, ma andrebbe evitata con gli alimenti grassi e oleosi o quando i cibi sono ancora caldi.