Da noi il benessere è super a tavola

Dalla frutta al pesce, ecco i cibi che curano

Utilizzare ciò che mangiamo come un medicinale per la cura e la prevenzione delle malattie non è solo possibile, ma anche consigliato. Gli esperti dell’Ats Insubria ci svelano quali sono gli alimenti con i maggiori poteri curativi.

Mangiare sano è importante non solo per mantenere la linea, ma anche e soprattutto per la nostra salute. Nel corso degli anni, numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato quanto l’alimentazione sia utile per il benessere psico-fisico dell’organismo. Oltre a nutrirci, infatti, il cibo può curare e svolgere il ruolo di medicina. Per affrontare l’argomento abbiamo intervistato Maria Antonietta Bianchi, medico specialista in Scienza dell’alimentazione, e la dietista Cinzia Baldo, entrambe del Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria dell’Ats Insubria (Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria), che il 2 luglio hanno tenuto un corso di cucina gratuito presso il Ristorante Buongusto di Solbiate Arno. Organizzato da TIGROS, l’incontro è stato l’occasione per approfondire l’importanza di uno stile di vita sano nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative.

Curarsi con il cibo: più di un semplice modo di dire

«Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità», ricordano le esperte dell’Ats Insubria, «circa un terzo delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a un’alimentazione sana». Perché il nostro corpo funzioni correttamente, ha infatti bisogno di ricevere una grande varietà di nutrienti. «Dal punto di vista nutrizionale, nessun alimento da solo è in grado di soddisfare le esigenze dell’organismo. Per questa ragione la dieta deve essere il più possibile differenziata, equilibrata e basata sulla stagionalità».

La mela per il colesterolo

La frutta è uno degli alimenti più salutari in assoluto e l’adagio “una mela al giorno toglie il medico di torno” resta sempre attuale. Nei mesi estivisi possono trovare le golden e le gala. In autunno si potrà assaporare anche la tipologia annurca. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che mangiare questa pregiata varietà permetterebbe di abbassare il colesterolo cattivo e di alzare quello buono, riducendo e prevenendo il disturbo arteriosclerotico. «L’effetto sarebbe merito delle procianidine, particolari molecole antiossidanti – presenti in dosaggi minori anche in altri tipi di mele – che le annurche sviluppano per proteggersi dai parassiti».

I mirtilli ci tengono giovani

Per quanto riguarda invece la frutta a bacca scura, non si possono non citare i mirtilli. «Probabilmente la migliore fonte naturale di antiossidanti, sostanze in grado di contrastare efficacemente i fenomeni degenerativi associati all’invecchiamento e ai disturbi cardiovascolari, che presentano anche proprietà antitumorali».

Legumi e ortaggi

Anche le crucifere – famiglia di ortaggi di cui fanno parte broccoli, cavolfiore e cime di rapa – presentano importanti funzioni terapeutiche. «Grazie alla loro composizione chimica sono infatti antitumorali e aiutano a rafforzare il sistema immunitario». Semaforo verde anche per i legumi, che andrebbero consumati più volte nell’arco della settimana. «L’elevata quantità di fibre che contengono permette di abbassare il livello di glucosio nel sangue, rendendoli validi alleati per il contrasto del diabete di tipo 2».

Pomodoro e peperoni, miniere di vitamina C

Molto ricchi di vitamina C sono il pomodoro e il peperone. Il primo è particolarmente indicato per prevenire l’insorgenza di alcune forme infiammatorie e cancerose della prostata

. «Il merito è anche della vitamina A e del licopene, un potente antiossidante presente soprattutto quando il pomodoro viene cotto, Il peperone, invece, contenendo una percentuale di vitamina C quattro volte maggiore rispetto a quella degli agrumi migliora la resistenza alle infezioni». Ma non solo. Il suo consumo irrobustis

ce i muscoli e favorisce l’assorbimento del ferro.

L’importanza degli omega 3

Sul fronte proteine animali la carne bianca è da preferire a quella rossa. Il grande amico delle nostre diete è però il pesce, una ricchissima fonte di omega 3, acidi grassi essenziali per il nostro organismo. Gli omega 3 si possono reperire soprattutto nel salmone e nei pesci azzurri (alici, sardine e sgombri), ma sono presenti anche in alghe e semi oleosi (noci e mandorle). «La lista dei loro effetti benefici è lunghissima: riducono infatti la pressione arteriosa, favoriscono l’equilibrio metabolico e tutelano cuore e cervello dalle patologie vascolari come l’arteriosclerosi, i trombi e gli emboli. Inoltre sostengono lo sviluppo neurologico e proteggono il sistema nervoso dall’invecchiamento».

Il corso al Ristorante Buongusto di Solbiate Arno

“Dalla frutta al pesce, i cibi che curano” è il titolo del corso che si è tenuto il 2 luglio presso il Ristorante Buongusto di Solbiate Arno, con la collaborazione delle dottoresse Maria Antonietta Bianchi e Cinzia Baldo dell’ATS Insubria e lo chef Damiano Simbula del Ristorante “Due Lanterne” di Induno Olona (Varese). L’incontro è stato organizzato da TIGROS per ricordare l’importanza di un’adeguata alimentazione per la cura del nostro organismo. Iscrivendosi alla newsletter è possibile ricevere le ricette dopo ogni corso. Il programma completo dei corsi gratuiti è disponibile sul sito www.tigros.it o nei punti vendita TIGROS.

Che cos’è la nutraceutica

Il termine “nutraceutica” nasce dalla fusione delle parole “nutrizione” e “farmaceutica” e sta ad indicare l’utilizzo della nutrizione per scopi curativi. Alcuni principi nutritivi possono essere infatti considerati delle sostanze a metà tra dei nutrienti e dei farmaci potenzialmente utili per la salute umana. Di questa famiglia fanno parte ad esempio gli antiossidanti,

gli acidi grassi e le vitamine. Sono presenti nel cibo, ma non sempre in quantità sufficienti, per questo talvolta possono essere sintetizzati e usati nella produzione di integratori alimentari, oppure vengono aggiunti agli alimenti.

 

Sport, dieta e idratazione: quello stile di vita corretto

La salute del proprio corpo e il rispetto di una dieta equilibrata passano inevitabilmente da una serie di accorgimenti da prendere nella quotidianità. Gli esperti dell’ATS Insubria (Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria) consigliano di suddividere la propria alimentazione in tre pasti principali – colazione, pranzo e cena leggera – a cui aggiungere due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio. Saltare i pasti non è salutare e va evitato. Bisogna inoltre bere molto, privilegiando l’acqua alle bevande molto zuccherate o alcoliche. È consigliato consumare almeno una o due porzioni di frutta al giorno e almeno due di verdure, variando colori e tipologie. Nella scelta dei cibi vanno preferiti i prodotti alimentari poveri di

grassi e dall’alto valore nutrizionale come cereali integrali e ortaggi. Ottimi sono anche i legumi che andrebbero mangiati almeno due o tre volte alla settimana. Come già detto, la carne bianca è da preferire a quella rossa e trasformata (insaccati ed affettati). Particolarmente indicato il pesce per la quantità di acidi grassi omega 3, più facilmente digeribili. Uno stile di vita corretto passa però anche dallo sport: praticare un’attività fisica costante e regolare per almeno 30 minuti al giorno aiuta ad attivare il metabolismo e riduce il rischio di incorrere in diverse malattie.