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Le mille proprietà dell’orzo, “decano” dei cereali

Energetico, facile da digerire e con effetti positivi l’apparato muscolare e scheletrico. La sua coltivazione affonda le sue radici molti millenni fa, ma l’orzo è ancora oggi un alimento assolutamente indicato per la nostra dieta.

Sotto forma di zuppa, fermentato nella birra oppure utilizzato al posto del caffè per una calda bevanda nelle giornate invernali: l’orzo è entrato a far parte della nostra dieta nei modi più disparati. Un successo certamente giustificato dal suo sapore gradevole e versatile, ma anche da una conoscenza antica. «Abbiamo prove sufficienti per considerare l’orzo – o Hordeum vulgare come lo chiamavano gli antichi romani – il primo cereale coltivato nella storia dell’uomo», spiega Anna Gallè, naturopata di Gallarate. «Le prime testimonianze di una sua coltivazione risalgono infatti al Neolitico, quindi tra gli 8 e i 5 mila anni fa».

I benefici dell’orzo

Se è vero che quella dell’orzo fu una delle prime piante ad essere addomesticata, va anche detto che senza le sue numerose proprietà benefiche il “decano dei cereali” non sarebbe sopravvissuto sulle nostre tavole così a lungo. «L’orzo è infatti un alimento fortemente energetico, decisamente facile da digerire e dotato di proprietà antinfiammatorie e rimineralizzanti per l’organismo», prosegue la naturopata Anna Gallè. «Inoltre, essendo ricco di vitamine (soprattutto PP ed E) e di sali minerali quali magnesio, potassio, fosforo, calcio e ferro, risulta utilissimo per la salute dell’apparato muscolare e di quello scheletrico, ma anche per la l’epidermide. Non a caso viene utilizzato anche in cosmesi per la preparazione di creme dall’effetto lenitivo per chi ha la pelle secca o particolarmente sensibile».

Consigli per l’uso

L’orzo è un alimento molto versatile che si adatta ad ogni tipo di pietanza. Può essere abbinato al farro per realizzare delle calde minestre nei mesi invernali e diventa il protagonista di zuppe sfiziose come quella con orzo e fagioli o quella con verdure e curcuma (vedi ricetta a pagina 10). Ma l’orzo può tornare utile anche per dar vita a piatti freddi e leggeri da gustare sotto il cocente sole estivo. Si sposa infatti alla perfezione con la maggior parte degli ingredienti che impreziosiscono le nostre insalate: rucola, pomodorini, mais, tonno, uova sode e mozzarella.

Le proprietà

«Grazie alla presenza di amminoacidi e degli enzimi, fra cui il sod, l’orzo aiuta a combattere l’invecchiamento cellulare. La grande quantità di sostanze dette betaglucani agisce invece contro il cosiddetto colesterolo cattivo, proteggendo il cuore, mentre i tanti fitormoni (estrogeni vegetali femminili) presenti lo rendono ideale per le donne sia in età fertile sia in durante il periodo della menopausa». La sua assunzione è consigliata persino durante la gravidanza: «In questa fase, infatti, aiuta a migliorare il transito intestinale e, in allattamento, stimola la produzione di latte».

Quando e come consumarlo

«A livello nutritivo, l’orzo ha un basso indice glicemico, ovvero la velocità con cui un alimento fa aumentare i valori di glucosio nel sangue. Questo fattore lo rende preferibile rispetto al riso e al frumento nelle diete in cui è importante tenere sotto controllo questa voce». D’altro canto bisogna sempre considerare la presenza del glutine, per cui risulta vietato ai celiaci e sconsigliato a chi ha una “gluten sensitivity” (ovvero una iper sensibilità). «In una dieta equilibrata l’orzo va consumato insieme ad altri cereali, alternandolo a frumento, farro, kamut e avena, inserendo a rotazione anche cereali senza glutine come riso, mais, miglio, grano saraceno, quinoa e amaranto».

Timballo orzo e salsicce

L’orzo è una valida alternativa alla pasta per le nostre ricette. Non ci credete? La ricetta del timballo d’orzo con salsiccia e mozzarella vi convincerà definitivamente. Per prepararlo basta cuocere l’orzo per 20 minuti in acqua salata, scolarlo e poi lasciarlo raffreddare. Al cereale va poi aggiunta la salsiccia spellata e schiacciata con la forchetta. Il composto va poi disposto in una pirofila unta con del burro e cosparsa di pangrattato. Per rendere la ricetta più deliziosa si può disporre l’orzo con salsicce sulla base alternandolo a strati di mozzarella. Lo sformatino va poi cotto in forno caldo a 180°C per 40 minuti.

 

I “record” dell’orzo

«Uno studio giapponese condotto circa quarant’anni fa ha dimostrato che l’orzo presenta una quantità di calcio e potassio doppia rispetto a quella contenuta nel grano, ma anche circa cinque volte il ferro degli spinaci». E non solo, anche sul fronte vitamine, il decano dei cereali presenta valori record: «Contiene 30 volte più vitamine del gruppo B del latte e sette volte la vitamina C delle arance». Insomma siamo di fronte ad un vero e proprio toccasana naturale.

Un caffè senza controindicazioni

«L’orzo può essere utilizzato anche come sostituto del

caffè quando decidiamo di eliminare la caffeina». Il suo apporto calorico è assolutamente basso ed è indicato per tutti i tipi di dieta. Può essere assunto tanto da bambini, quanto da persone con problemi cardiaci. «Non avendo proprietà eccitanti torna infatti utile come tonificante e digestivo naturale», spiega la dottoressa Gallè. Come se non bastasse, la presenza dei già citati betaglucani riesce a ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Zuppa d’orzo, verdure e curcuma

Colorata, saporita e assolutamente dietetica. La zuppa d’orzo, verdure e curcuma è il piatto ideale per affrontare le temperature rigide dell’inverno. Ricca di vitamine e minerali, oltre ad essere nutriente questa ricetta conquisterà occhi e palato, grazie al suo colore brillante e a al sapore rustico offerto dalle verdure invernali come il cavolo nero e la verza. Per la preparazione si parte proprio da queste ultime: sia la verza che il cavolo vanno infatti divisi a metà e tagliati a listarelle. La verza deve prevalere leggermente rispetto alla “collega”: 150 g contro 125 g per due persone. Parallelamente si devono tagliare a rondelle 140 g di zucchine. Dopo averlo mondato e affettato, lo scalogno va fatto soffriggere a fiamma bassa per circa 2 minuti. Poi si aggiungono cavolo nero e verza che vanno lasciati appassire per qualche istante, prima di essere ricoperti d’acqua. Il tutto va chiuso sotto un coperchio e fatto cuocere per altri due minuti. L’orzo – che deve essere stato preventivamente sciacquato e passato sotto al colino – va unito alle zucchine e ai piselli. All’intero composto va poi aggiunta la curcuma, che donerà alla ricetta un sapore leggermente pungente e amaro. Il tutto va lasciato cuocere per circa 45 minuti, chiuso sotto un coperchio, rimestando di tanto in tanto. Se la zuppa dovesse seccarsi anticipatamente si può sempre intervenire diluendo con un po’ d’acqua. Una volta terminata la cottura la zuppa va servita calda, aggiungendo olio a crudo, pepe e a piacere delle scorze di arancia.