Il fresco più buono

Salsicce di suino, ottime da cucinare alla griglia

Classiche o aromatizzate, le salsicce e le salamelle TIGROS sono prodotte con carne di suino 100% italiano
provenienti da allevamenti controllati e nel rispetto dell’ambiente. E in più contengono pochissima acqua,
restando così piene e ricche di sapore anche dopo la cottura.

Che sia in giardino o sul balcone, la griglia è un ottimo metodo per cucinare molte tipologie di carne. Quando si prepara la lista della spesa per una grigliata, al primo o al massimo al secondo posto ci sono le salsicce (anche nella variante salamelle), che insieme agli spiedini sono senza dubbio tra le preparazioni più amate dai piccoli di casa. Questi ultimi spesso storpiano il nome e le chiamano “salcicce”. In un certo senso hanno ragione: i due ingredienti principali che compongono l’insaccato sono da un lato il sale, che ha un forte potere conservante oltre a essere un insaporitore; e dall’altro la “ciccia”, ovvero la carne, che nella maggior parte dei casi è di suino, aromatizzata con spezie ed erbe come pepe e finocchio. In realtà, da un punto di vista etimologico, la parola deriva da “salsus” che in latino sta appunto per salato, e “insicia”, che in dialetto toscano indica della carne tagliuzzata finemente.

Un po’ di storia

salsicce sono una preparazione tipicamente italiana dalla storia molto antica. Le prime tracce sembrano risalire ai Romani, che erano soliti gustare le carni tritate e insaccate dai Lucani, ovvero gli abitanti della Lucania (l’attuale Basilicata) conquistata nel III a.C. Da qui sarebbe nato il termine “lucanica”, poi diventato luganega, che oggi denota una particolare salsiccia diffusa anche da noi in Lombardia. E restando in zona, c’è chi attribuisce la nascita delle salsicce alla regina longobarda Teodolinda, che avrebbe regalato la ricetta agli abitanti di Monza.

100% italiane

Tornando al presente, oggi in commercio ci sono moltissime
salsicce, ma ovviamente non sono tutte uguali. Da TIGROS, ad
esempio, trovate salsicce 100% italiane. In tutti i supermercati
la carne di suino è di provenienza esclusivamente nazionale,
per garantire un controllo assoluto della filiera. Infatti i suini
sono nati, allevati e macellati in Italia, all’interno di allevamenti
che rispettano l’ambiente e le condizioni di vita e di salute degli
animali. Tutto questo permette di offrire al consumatore finale la
massima sicurezza, oltre ovviamente a una gamma di salsicce buonissime e gustose.

Gli ingredienti fanno la differenza

La ricetta delle salsicce TIGROS si rifà alla tradizione: per la preparazione dell’impasto si usano in particolare i
tagli della spalla e della pancetta fresca del suino, a cui sono aggiunti sale, vino Marsala, pepe e aromi naturali. L’acqua presente nell’impasto è ridotta al minimo: una scelta che garantisce salsicce più buone e saporite. L’acqua, infatti, facilita l’operazione di insaccatura e consente di mantenere la consistenza del prodotto fino al momento dell’acquisto ma, una volta che la salsiccia viene cotta, inevitabilmente evapora e fa sì che il prodotto si restringa perdendo le sue caratteristiche originali. Cucinate alla griglia, ma anche in padella o al forno, le salsicce TIGROS restano invece sempre piene alla vista e ricche nel gusto.

Le nostre salsicce, quando qualità fa rima con varietà

Tutte le nostre salsicce sono preparate con carne di suino 100% italiano, sale, vino Marsala, pepe e aromi naturali. Le materie prime di partenza sono completamente prive di glutine e lattosio. Anche l’involucro fa la differenza: per insaccare le salsicce TIGROS si utilizza il cosiddetto “budello” naturale, non sintetico, che garantisce una migliore conservazione e qualità del prodotto. Al reparto macelleria potete trovare la salsiccia “classica”, ma anche quella “piccante, con l’aggiunta di paprica e peperoncino. Un’altra variante decisamente sfiziosa è quella con i semi di finocchio, che conferisce una nota aromatica unica alla carne. Ma l’elenco non finisce qui. Da TIGROS trovate anche le salamelle. Rispetto alle salsicce, hanno una forma più larga, più corta e una maggiore quantità di parti grasse all’interno, che le rende ancora più saporite. Si riconoscono anche per la presenza di uno spago da cucina che le lega. Appositamente pensate per le grigliate, ci sono le salamelle già aperte a metà, che permettono una cottura più rapida e uniforme. Da ricordare anche i verzini, simili nella forma alle salamelle, ma decisamente più corte. Come le salamelle sono legate con lo spago e, rispetto alle salsicce contengono più parti grasse; non a caso, sono tradizionalmente utilizzate anche in inverno per la preparazione di uno dei piatti lombardi per eccellenza: la cassoeula. Avete poco tempo, ma anche tanta voglia di salsiccia? Provate quelle “classiche” già pronte al reparto gastronomia: sono solo da scaldare in forno o in padella.