Il pranzo della Domenica

Gran fritto misto di pesce, bontà da mangiare anche con le mani

Nessuno resiste alla croccante bontà di questo piatto estivo, da assaporare in famiglia durante il pranzo della domenica. Ecco i segreti per realizzare una frittura perfetta, gustosa ma leggera.

Pochi piatti sono sfiziosi e amati da tutti, soprattutto in estate, come il fritto misto di pesce. Una preparazione conviviale e informale che unisce, da un mare all’altro, l’intera penisola. È perfetto per il pranzo della domenica, divertente e facile da mangiare anche con le mani! Un vassoio colmo al centro della tavola, qualche verdura fresca di contorno e il successo è garantito.

La storia

Nella cucina popolare e di strada, i pescetti e i calamaretti fritti erano presenti già nel Medioevo: pensiamo al mitico “cuoppo” campano, il cono di carta pieno di deliziosi pesciolini misti da consumare passeggiando. D’altro canto, il fritto misto di pesce inteso come portata da pranzo o cena ha iniziato a diffondersi nel nostro paese solo a metà dell’ottocento nelle case della borghesia. La frittura più famosa è quella di paranza, che prende il nome da una particolare imbarcazione da pesca a strascico e utilizza perlopiù pesci di piccolo taglio. Una caratteristica tutta italiana, però, è la diversa composizione del fritto a seconda delle regioni e delle stagioni, in modo simile a quanto accade per la zuppa di pesce.

Quali pesci scegliere

Il fritto misto si deve poter mangiare comodamente con le mani, perciò l’idea è quella di creare un bel mix di bocconcini “finger food”. Tra i pesci più adatti ci sono sicuramente le mazzancolle (vanno benissimo anche quelle surgelate), i ciuffetti di calamari e gli anelli di totani. Volendo, si può aggiungere anche il pesce azzurro (ad esempio le alici), qualche pezzetto di filetto di merluzzo o le triglie. E chi non ha tanto tempo a disposizione o poca dimestichezza con i fornelli? Al reparto pescheria dei supermercati TIGROS di Buguggiate, Solbiate Arno, Gerenzano e Vigevano è presente la friggitoria, dove si può trovare un ottimo fritto misto. Il pesce (anelli di totano, ciuffetti di calamaro e mazzancolle) è quello della pescheria TIGROS che viene fritto direttamente nel reparto ed è pronto da gustare. Ma non è tutto: il fritto misto si trova anche al reparto gastronomia dei supermercati TIGROS di Busto Arsizio (viale Pirandello), Alto Vergante, Castellanza, Omegna e Cassano Magnago.

Il procedimento

La prima regola di una buona frittura è che venga fatta rapidamente in olio ben caldo (190°C per i pesciolini lunghi da 3-5 cm e 180°C per quelli più grossi – per essere precisi è bene utilizzare il termometro). In questo modo risulterà croccante fuori e morbido dentro. Pulite, lavate, scolate e asciugate il pesce; disponete abbondante farina in una ciotola, adagiatevi i pesciolini e rigirateli accuratamente sollevandoli con le mani. Poi metteteli su un setaccio e scuotetelo per eliminare l’eccesso di farina. Fate scaldare circa mezzo litro di olio di arachidi o di girasole in una padella capiente e immergetevi il pesce per pochi minuti (3-4). Se l’avete, utilizzate la padella per fritti con cestello; immergete quest’ultimo nell’olio bollente, poi sollevatelo, mettetevi i pesciolini e adagiateli nell’olio caldo. Salate il fritto solo a fine cottura: il sale, infatti, richiamando all’esterno l’umidità del pesce, riduce la croccantezza. Per la stessa ragione, no al limone. Se il fritto è ben fatto e il pesce

di partenza di qualità, il limone non va neppure messo in tavola.

Tante deliziose varianti

Per rendere la frittura ancora più ricca, potete friggere insieme al pesce anche qualche verdurina, ad esempio zucchine, melanzane e carote tagliate per il lungo a listarelle spesse meno di un centimetro. Croccantissime e sfiziose, le foglioline di salvia fritta daranno al vostro piatto una marcia in più. Vi sentite in vena di osare? Friggete anche i funghi, poco utilizzati ma di sicuro effetto, per uno speciale “cuoppo mare e monti”. Per il pesce, sconsigliamo di utilizzare la pastella (meglio usare solo la farina); la verdura, invece, si può immergere in un composto realizzato con 100 g di farina e 240 ml acqua frizzante freddissima.

Cosa abbinare alla frittura di pesce

Il fritto misto è talmente ricco che sembra già un piatto completo. Ma così non è: gli manca una verdura di accompagnamento. Per donargli freschezza potete abbinarlo a un’insalata mista con l’aggiunta di qualche sottile anello di cipolla crudo, oppure una porzione di verdure grigliate, come le melanzane, le zucchine, i peperoni e i pomodori, da mettere in tavola con un filo d’olio e qualche foglia di basilico o di menta, in base ai vostri gusti. Per quanto riguarda le bevande, ideale è un calice di vino bianco secco non troppo forte, servito fresco (ad esempio una Falanghina o un Vermentino), oppure una bollicina (Prosecco o Franciacorta), o ancora, per una situazione informale, una bella birra chiara.