Gattinara Nervi Cardinale, la diplomazia di un grande vino

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Dalla Nervi arriva questo straordinario prodotto, invecchiato in grandi botti di rovere. Dedicato a colui che rese famosi questi vigneti in tutta Europa. 

 

Mercurino Arborio di Gattinara. Chi era costui? Uno dei più illustri figli della cittadina vercellese, cardinale e cancelliere, nel XVI secolo, dell’imperatore spagnolo Carlo V. Fu lui a rendere famoso il vino Gattinara: infaticabile degustatore, rendeva i suoi “pranzi diplomatici” più rilassati grazie all’inimitabile prodotto piemontese. Ed è a lui che è dedicato un vino ideale per il brindisi di Pasqua: il Gattinara Cardinale della Nervi, una delle più antiche e prestigiose aziende di questo territorio, in provincia di Vercelli.

Il territorio

Il Gattinara Cardinale nasce da ripidi vigneti esposti a Sud, con il Monte Rosa sullo sfondo, a un’altitudine compresa tra 420 e 250 metri. Il terreno presenta caratteristiche molto particolari: la roccia vulcanica (antichissimo residuo del periodo del Permiano, incredibilmente sopravvissuto a Gattinara) e l’assenza di calcare, in particolare, donano a questi vini la caratteristica e importante acidità. L’azienda vitivinicola Nervi, fondata dal 1906, dal 2011 è di proprietà norvegese: Erling Astrup assaggiò il suo primo Gattinara Nervi nel 1995, quando studiava all’Università Bocconi di Milano. E se ne innamorò.

Il vitigno

Le uve dalle quali si ricava il Gattinara Nervi sono quelle di Nebbiolo, definite dal giornalista eda appassionato di vini Eric Pfanner, sul New York Times, «una delle varianti di vino rosso più straordinarie», capace di generare «vini austeri e di grande struttura, nonostante il suo colore chiaro. Data la sua complessità di profumi a volte viene comparato con il Pinot Nero, nonostante il Nebbiolo sia un vino più avvolgente con misteriose sfumature fumose».

Le cantine  

Il processo di vinificazione del Gattinara Cardinale avviene in cantine sotterranee costruite nel XIX secolo, fresche e con uno sbalzo tra una stagione e l’altra di appena 4°C. Determinante è l’affinamento: si usano solo botti di grandi capacità, tra i 750 e i 7.600 litri, in rovere austriaco, tedesco, francese e di Slavonia, determinanti per conferire a questo vino il suo tipico sapore.

Il gusto

L’invecchiamento minimo richiesto per il Gattinara DOCG è di tre anni, di cui due in botte. “Nectar in tempore” (semplificando, “nettare nel tempo”), era però il motto del fondatore Luigi Nervi, e quindi si va oltre. Il Gattinara Nervi Cardinale è un prodotto prestigioso invecchiato 9 anni. Il gusto di questo vino è rustico, tannico, come piace agli intenditori piemontesi e del Nord Italia in generale. Si esaltano, in particolare, le note più calde, con una marcata sensazione di viola. Si sposa perfettamente con primi piatti importanti, le carni rosse e i formaggi di media stagionatura.