La coppia perfetta

Pomodoro e olio d’oliva, nati per stare insieme

Due stelle della dieta mediterranea, spesso al centro di critiche e luoghi comuni, sanno sposarsi perfettamente, moltiplicando le loro virtù salutari e agendo nella prevenzione del cancro e del diabete.

Il pomodoro è un ortaggio ricco di vitamine, sali minerali con pochissime calorie e grassi. Stimola e facilita la digestione e aiuta l’organismo a disintossicarsi ed espellere le tossine. Ha potere antiossidante e aiuta a combattere cellulare. L’olio d’oliva, e in particolare quello extravergine, è un potente antiossidante, previene l’invecchiamento ed è efficace contro l’insorgere di colesterolo, diabete, tumori e malattie cardiovascolari. Protegge la pelle e rende i capelli più lucidi. Il pomodoro e l’olio d’oliva difficilmente mancano nelle nostre cucine e ormai da molto tempo sono entrati di diritto tra gli alimenti più apprezzati dagli italiani (e non solo). Gli effetti positivi si uniscono al loro sapore, che alcune semplici ricette sanno esaltare in pochi passi.

Il pomodoro: una storia di riscatto

Oggi il pomodoro è tra gli emblemi della nostra terra e della cucina mediterranea, ma non è sempre stato così. Anzi, l’esordio è stato decisamente poco fortunato. Il suo arrivo in Europa dal Centro e Sud America, risale alla metà del sedicesimo secolo. All’epoca, tuttavia, si presentava giallognolo, dai frutti piccoli e non proprio accattivanti, tanto da essere addirittura stato scambiato per una pianta velenosa. Poi, le opere di selezione genetica dei primi botanici riuscirono a creare le tantissime varietà di cui oggi è protagonista: oltre 300 solo in Italia, dove è un alimento indispensabile.

Un prodotto al passo coi tempi

Poche calorie, tanti minerali, molta acqua e un’elevatissima quantità di vitamine. Meglio di così, è difficile trovare in natura. Il pomodoro è un alimento non solo saporito, ma anche leggero e nutriente: le proteine non superano l’1% e i grassi sono appena lo 0,2%. Il suo consumo può aiutare la digestione dei cibi più pesanti come la pasta o le patate. Inoltre, velocizza la digestione, ripristina il giusto grado di acidità all’interno dello stomaco e, grazie alla presenza di zolfo, agisce anche come disintossicante. Si può consumare crudo e cotto, in accompagnamento a moltissime pietanze, dalle insalate ai sughi, dai guazzetti alle salse di ogni genere.

Un alleato contro l’invecchiamento

Il classico colore rosso del pomodoro dipende dal licopene, una sostanza antiossidante che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare. Questo significa che possiamo assumerlo solo per via esterna. Come? Per esempio con un sugo o una salsa. I suoi effetti sono particolarmente benefici, perché proteggono le cellule dall’invecchiamento combattendo i radicali liberi e abbattono in maniera considerevole il rischio di cancro all’apparato digerente.

L’olio d’oliva: sfatiamo alcuni luoghi comuni

Simbolo per eccellenza della dieta mediterranea, attorno all’olio extravergine d’oliva si concentrano diverse leggende metropolitane: fa ingrassare, non bisogna usarlo nelle fritture, fa male alla digestione e via dicendo. In realtà, senza esagerare nelle quantità (massimo tre cucchiai al giorno) e prestando attenzione alla qualità, l’olio è estremamente salutare. La sua ricchezza di grassi monoinsaturi, infatti, lo rende adatto a chi soffre di colesterolo. Agisce come antiossidante grazie alla presenza di alcune particolari sostanze, i fenoli, che prevengono l’invecchiamento e combattono le infiammazioni, mostrandosi efficaci anche contro l’insorgere di malattie invalidanti come il diabete.

Pochi cucchiai, molti benefici

Dalla pelle morbida alla lotta contro i tumori, le proprietà dell’olio d’oliva sono molteplici. Ha un effetto emolliente, perché addolcisce l’epidermide e lucida i capelli. È cardioprotettivo, in quanto libera le arterie dal grasso. È un antitumorale: secondo alcuni studi assumerne anche solo un paio di cucchiai al giorno previene l’insorgere del cancro. Unica controindicazione: non bisogna esagerare, perché essendo molto calorico, un alto dosaggio potrebbe causare ipervitaminosi, ingrassamento o anche una semplice – ma fastidiosa – dissenteria.

L’unione fa la forza

Ricco di energia il primo, multifunzionale il secondo: pomodoro e olio d’oliva non possono che legarsi positivamente insieme, moltiplicando gli aspetti salutari dei due alimenti. Il pomodoro, infatti, contiene molti carotenoidi, i portatori della vitamina A che si rivela fondamentale per una dieta equilibrata. Mangiare tanti alimenti di colore rosso, però, non è sempre facile e così per aumentarli viene in aiuto l’olio di oliva: bastano pochi cucchiai per moltiplicare fino a cinque volte la capacità del nostro corpo di assorbire i carotenoidi del pomodoro e di conseguenza migliorare lo stato di salute del nostro organismo.

Crostini veloci e gustosissimi

In cinque minuti si può preparare un antipasto alla portata anche dei cuochi meno esperti: i crostini al pomodoro con l’olio extra vergine d’oliva. Scottate i pomodori (più o meno uno a persona) in acqua bollente per un paio di minuti, quindi sbucciateli ed eliminate i semi. Poi tagliuzzateli grossolanamente. Per il condimento tritate un po’ di basilico insieme all’aglio, unite il tutto ai pomodori, condendo con sale, pepe e un filo di olio di oliva. Tagliate il pane a fette di circa un centimetro di spessore. Tostatele in forno o nel tostapane, poi ricopritele con la salsa e servitele calde.

Il trionfo della semplicità

Lo dicono anche i grandi chef: se volete fare un figurone, cucinate un buon piatto di spaghetti al sugo di pomodoro. A patto che sia fresco e saporito. Per quattro persone servono 1 kg di pomodori, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, mezza cipolla, qualche foglia di basilico e sale. Una volta lavati, tagliati e puliti i pomodori, cuoceteli in una pentola a fuoco lento con un po’ d’olio d’oliva. Quindi aggiungete qualche foglia di basilico, un po’ di cipolla tritata e un pizzico di sale, cuocendo sempre a fuoco medio con il coperchio posizionato a metà. Quando il sugo è pronto, l’ultimo passo è servirlo sulla pasta per uno dei piatti più semplici e gustosi della nostra tradizione.

La pappa al pomodoro

Di origini umili e contadine, nata come piatto semplice e di recupero, la ricetta della pappa al pomodoro è diventata una delle più amate e gustose della tavola toscana. D’inverno può essere mangiata calda come fosse una zuppa, mentre d’estate è preferibile aspettare che si raffreddi. In qualsiasi stagione la si prepari, non può comunque mancare una corposa quantità di olio extra vergine di oliva. La sua preparazione inizia dal brodo vegetale, fatto con cipolla, sedano e carota. Quando il brodo è pronto, si può passare a tagliare il pane (tipo baguette) a fette, che vanno infornate a 200°C gradi per qualche minuto. Dopo avervi strofinato un po’ di aglio, ponete le fette in una casseruola antiaderente e copritele totalmente con passata di pomodoro e brodo vegetale, insieme a un cucchiaio di zucchero. Dopo circa 45 minuti di cottura a fuoco basso, il pane si sarà sciolto in una pappa che va mescolata attentamente per evitare che rimangano pezzi interi. È quasi fatta: aggiungete un pizzico di sale e di pepe, due foglie di basilico e olio extra vergine di oliva, da versare anche direttamente nel piatto fondo ancora vuoto prima della pappa.