La domanda del Mese

Ogni quanto possiamo concederci la pizza?

La pizza favorisce la convivialità e può essere consumata a cadenza settimanale. Meglio preferire la versione tonda e sottile a quella al trancio, limitando gli ingredienti proteici, come i salumi, e facendo attenzione alle aggiunte di condimenti. Insieme alla pasta, la pizza è il piatto simbolo della cucina italiana, apprezzata in tutto il mondo per il suo sapore semplice e autentico. Può essere definita un cibo “di gruppo”, poiché viene tradizionalmente mangiata dalla famiglia riunita o durante un’uscita tra amici. Tutto questo favorisce preziosi momenti di convivialità, concetto chiave alla base della piramide alimentare e della dieta mediterranea.

Attenzione agli ingredienti

La pizza non va quindi esclusa dal nostro piano alimentare, al contrario. Tuttavia, a causa dell’elevato potere energetico, è bene limitarne la frequenza, concedendosela al massimo una volta la settimana. Se invece si sta seguendo una dieta ipocalorica, sarebbe utile limitare il consumo ogni 15 giorni. Una pizza supera di molto le calorie di un normale pasto, attestandosi sulle 800-900, che possono aumentare ulteriormente in caso di versioni ricche di ingredienti. Meglio scegliere la margherita o comunque pizze senza troppe componenti proteiche, come salumi, insaccati e formaggi.

Occhio ai grassi

Da evitare anche l’aggiunta dell’olio a crudo, che accresce le quantità di grassi, mentre bisogna sempre fare attenzione alle verdure: se chiedete una vegetariana, assicuratevi che melanzane e zucchine siano grigliate e non fritte. In generale, tra la pizza tonda e sottile (la classica “napoletana”) e quella alta al trancio è meglio optare per la prima, che risulta tendenzialmente meno condita.

Stratagemmi per ridurre le calorie

Per tagliare un po’ le calorie quando pranzate o cenate con una pizza, moderate l’uso di bevande alcoliche cercando di non andare oltre una birra piccola o un bicchiere di vino. Quanto alle bibite gassate e al dolce, andrebbero evitati del tutto. Un utile stratagemma può essere quello di mangiare un piatto di insalata prima della pizza: grazie alla sua ricchezza di fibre, la verdura aumenta il senso di sazietà e riduce l’indice glicemico.

A pasto e non per merenda

E se si decide di prepararla in casa? Per regolarsi con le dosi, basta considerare la pizza come un comune carboidrato. Se a pranzo mangiamo 80 grammi di pasta, utilizziamo 80 grammi di farina per l’impasto. La pizza va intesa a tutti effetti come un pasto, quindi evitiamo di consumarla come spuntino e merenda. E questo vale sia per gli adulti che per i bambini.