La domanda del Mese

Packed lunch a scuola, quali alimenti non possono mancare?

Ci sono bambini che non mangiano in mensa, ma portano il cibo da casa. Ecco qualche utile consiglio per comporre un pranzo completo e nutriente, assecondando i gusti personali del proprio figlio e coinvolgendolo attivamente nella preparazione.

In inglese si chiama “packed lunch”, ovvero pranzo al sacco, ed è l’espressione che si utilizza per definire il cibo portato da casa dai bambini che a scuola non non mangiano i piatti proposti dal servizio mensa. Se vostro figlio appartiene a questa categoria, la domanda da fargli ogni giorno non deve essere “Che cosa ti preparo per domani?”, bensì “Che cosa prepariamo per domani?”. Condividere con lui la scelta degli alimenti è fondamentale per farlo sentire partecipe ed evitare che il pomeriggio torni con la lunch box (la scatola che contiene il pranzo) ancora mezza piena.

Scegliere i cibi e cucinarli insieme

La complicità parte quindi dalla lista della spesa, da stilare insieme in base ai suoi gusti personali, senza ovviamente far mancare tutti i nutrienti necessari per un pasto sano e nutriente. Anche l’atto di cucinare può essere svolto con il suo aiuto, facendolo diventare un momento di complicità tra genitore e figlio, ma anche di scoperta di nuovi cibi e sapori.

Carboidrati, proteine, grassi, frutta e verdura

Per garantire un pranzo completo, è importante che sia sempre composto da un primo, un secondo e un frutto. La prima portata fornisce la giusta dose di carboidrati: si può optare per la pasta, il riso o altri cereali in chicco tipo il farro e la quinoa. Il secondo piatto assicura l’apporto proteico: carne ben cotta, legumi (piselli, fagioli, lenticchie, ceci), ma anche una gustosa frittata o qualche fetta di formaggio stagionato. Come contorno, verdura di stagione condite con olio extra vergine di oliva e a seguire un frutto, anche in questo caso preferibilmente di stagione.

Qualche escamotage e l’opzione panino

Le verdure e i legumi, si sa, non sono particolarmente graditi ai più piccoli. Per ovviare al problema potete “mascherarli” all’interno di una preparazione più complessa. Qualche esempio? Una torta di spinaci o zucchine e formaggio o degli arancini al forno ripieni di piselli. Ogni tanto la formula primo + secondo può essere riunita in un panino farcito, ma non deve diventare la regola. Sì ai salumi, ma non più di una volta a settimana e senza sforare i 50 grammi. Da evitare del tutto la pizza: meglio riservarla al weekend per una cena in famiglia o con gli amici.