La domanda del Mese

Via libera a tè e caffè?

Queste bevande, così comuni nella nostra alimentazione quotidiana, contengono la caffeina, che in dosi eccessive può nuocere al cuore e al sistema nervoso. Meglio quindi non superare le tre tazze al giorno.

In Italia il caffè è considerato un’arte e per molti rappresenta un rito mattutino irrinunciabile. Anche il tè conta sempre più estimatori, affascinati dalle numerose varietà della Camellia sinensiss, una pianta coltivata soprattutto nei paesi asiatici. In questi mesi freddi dell’anno, poi, cosa c’è di meglio che sorseggiare una moka preparata come si deve, oppure riscaldarsi davanti a una tazza di tè fumante? Il tè e il caffè non vanno certo banditi dalla nostra alimentazione, ma devono essere consumati con moderazione perché contengono caffeina (o teina), una sostanza stimolante che può avere effetti collaterali. In dosi eccessive, infatti, nuoce al nostro sistema cardiovascolare e nervoso, aumentando il battito cardiaco e la pressione arteriosa.

Il caffè, meglio se amaro

Parlando di caffè, è bene non superare le tre tazzine al giorno per non andare oltre i 150 milligrammi di caffeina. Va detto che quest’ultima è tanto più concentrata quanto maggiore è il tempo di contatto tra la polvere di caffè e l’acqua. In una tazzina di caffè preparato con la moka, ad esempio, si raggiungono gli 80 milligrammi, mentre in un espresso (che può essere fatto comodamente anche a casa, con le capsule) si scende a 50. Una buona abitudine è di non zuccherarlo per assaporarne appieno l’aroma, come fanno i veri intenditori. In questo modo si risparmiano anche le calorie: tre caffè al giorno con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero equivalgono a tre chili in più sulla bilancia in un anno.

Tè in infusione per 3-4 minuti

Il tè contiene acido tannico, una sostanza che può indurre stitichezza e diminuire l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti vegetali. Anche in questo caso è importante stare entro le tre tazze al giorno. Più la bustina resta in infusione, maggiore sarà l’intensità aromatica ma anche il rilascio di teina: meglio non superare i 3-4 minuti. Il tè verde contiene uno dei più potenti antiossidanti ed è quindi un prezioso alleato della salute, a patto di non superare i 65 grammi giornalieri per evitare danni al fegato. In generale quindi, via libera a tè e caffè purché consumati con misura. In caso si soffra di stipsi o reflusso gastro-esofaceo, tuttavia, sono sconsigliati perché stimolano la secrezione gastrica. Anche chi ha problemi d’insonnia dovrebbe starne lontano, soprattutto la sera.