L’agriturismo? Facciamolo in casa, con gustosi menù

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Tutto il clima di una gita in campagna si può respirare con un menù gustoso e leggero, seguendo i consigli della dottoressa Carla Lertola. Alcuni esempi? Pasta con ragù di verdure, “tonno” di coniglio e torta di pane.

Chi l’ha detto che per deliziare il palato di grandi e piccini, soddisfacendo anche il desiderio di gioco dei più piccoli e la voglia di aria aperta, sia necessaria una scampagnata in qualche agriturismo dove si riempirà sicuramente la pancia ma si svuoterà anche il portafoglio? La dottoressa Carla Lertola dimostra come sia possibile riprodurre a casa l’ambiente conviviale di un agriturismo, permettendo di risparmiare calorie e soldi. Stavolta i protagonisti sono: Daria, 35 anni, casalinga, sovrappeso (dovrebbe perdere 15 kg ), mamma di Simone e Roberta di 7 e 4 anni; e Ugo, 40 anni, informatico, anche lui in sovrappeso di circa 10 kg.

Il caso concreto

Sono una famiglia meridionale, trasferitasi al Nord dopo il matrimonio e che si è “appesantita” proprio in seguito alla vita coniugale e alle gravidanze. Amanti della buona tavola e delle uscite mangerecce con amici, cambiano ogni mese agriturismo, dove, mentre loro mangiano e bevono, i bimbi si scatenano nel verde. In seguito al trasferimento, per Ugo e Daria il cibo è diventato sempre più una consolazione alla mancanza dei genitori, rimasti al Sud, e alle preoccupazioni famigliari. Con evidenti conseguenze sulla linea.

Salute e risparmio

La proposta per ovviare a questi problemi? Alternare alla gita in agriturismo fuori casa una in agriturismo in casa. Il menù proposto dalla dottoressa Lertola permette di conciliare i sapori tipici della tavola delle cucine tradizionali degli agriturismi con l’attenzione per le calorie e il bilanciamento dei cibi. Il risultato finale? Daria e Ugo non prenderanno peso, godranno del piacere della tavola e risparmieranno notevolmente. In più, i figli inizieranno a nutrirsi in modo più sano ma ugualmente gustoso, evitando però di allungare le mani su costine, patatine, focaccine, senza alcuna regola. Infine, l’agriturismo in casa permetterà di fare movimento a fine pasto, cogliendo l’occasione per portare i figli a giocare in giardino. Per i bambini il risultato sarà uguale, ma per la digestione e il metabolismo dei genitori e degli amici la differenza sarà importante.

I piatti “classici” e quelli di Carla Lertola

Tagliatelle al ragù, stracotto di manzo e crostata alla marmellata sarebbe stato il pranzo consumato in agriturismo per un totale di circa 1800 kcal, mentre quello ideato dalla dottoressa permette un risparmio calorico di 550 kcal, portando in tavola una pasta integrale fatta in casa con un ragù di verdura, un “tonno” di coniglio (si veda la ricetta a pagina 52) e una torta di pane per dessert per un totale di 1250 kcal. Il primo piatto ha il sapore della dieta mediterranea, con il trionfo di verdure dalle numerose proprietà benefiche. La polpa dolce del peperone, l’acidità del pomodoro, il profumo del basilico e la nota croccante dei semi di girasole conferiscono al piatto un buon equilibrio e un ottimo sapore.

Inoltre i semi di girasole contengono acidi grassi essenziali, vitamine B ed E, oligoelementi come ferro e zinco. La scelta del coniglio, carne bianca digeribile e dal sapore delicato, permette di ridurre l’apporto lipidico rispetto a quello fornito dalla carne rossa.

Ingredienti giusti per il dolce giusto

Un dolce come la torta di pane proposta dalla dottoressa Lertola (preparata mettendo in ammollo nel latte tiepido del pane raffermo con castagne e arricchendo poi con amaretti, cacao, uvetta, marsala, pinoli, zucchero e uova) porta in tavola la frutta secca oleosa, i cui acidi grassi agiscono positivamente sull’apparato cardiovascolare; il cacao, ricco di antiossidanti, amici della salute e nemici dell’invecchiamento; e il pane raffermo che conferisce maggior digeribilità alla ricetta, in quanto il processo di essiccamento induce una parziale digestione dell’amido. Inoltre il suo impiego permette di ottimizzare gli avanzi in cucina. Infine lo zucchero di canna integrale dona un sapore particolare, dolce e mieloso al dessert. Anche questa volta la dottoressa Lertola soddisfa le esigenze di piccoli e grandi attraverso un menù che salvaguardia la linea, la convivialità e l’economia utilizzando, oltre a materie prime semplici ma ricche di sapore e salute, un po’ di fantasia… ingrediente che non deve mai mancare.

Attività all’aria aperta, qualche consiglio

Agriturismo, sinonimo di vita all’aria aperta e di abbinamento tra buon mangiare e attività fisica. Un binomio che una volta, per i contadini, era forzatamente scontato. Non così in tempi complicati come quelli attuali: sentiamo, allora, le risposte della dottoressa Carla Lertola alle domande più frequenti in materia.

Per perdere peso è più importante una buona dieta o l’attività fisica?

Entrambe. Di più: sono un tutt’uno. La parola “dieta”, non a caso, deriva dal greco “diaita”, che significa “modo di vivere”. Quindi è lo stile di vita che conta, tanto a tavola quanto fuori.

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Quale attività fisica consiglierebbe per perdere peso?

Il mio consiglio è lo stesso che vale per la buona tavola: niente costrizioni o gabbie. Fare sport deve essere un piacere. Solo fare ciò che piace è garanzia di costanza e quindi di risultati migliori anche sotto il profilo della perdita di peso.

Attività sportive a parte, quali sono le buone abitudini che possono aiutarci a fare un po’ di movimento?

Partiamo dalle più semplici. Durante l’orario di lavoro, ad esempio, possiamo portarci da casa dei comodi pasti monoporzione e poi sfruttare il resto della pausa pranzo per fare una passeggiata. Magari andandosi a prendere un buon caffè in un bar un po’ più lontano, e magari prendendolo senza zucchero.

Bisogna andare per forza in palestra?

Sì, ma solo se piace. Va bene anche camminare tutti i giorni, andare in bicicletta, ballare, praticare la boxe, le arti marziali o altri sport. In generale, vale un po’ la stessa filosofia dei prodotti di stagione: a mio avviso è meglio praticare gli sport “al naturale”. Tutto dipende dai gusti personali, certo, ma, una bella corsa all’aria aperta io la preferirei rispetto a mezz’ora in tapis roulant.

 

Carla Lertola al TIGROS di Solbiate

 

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Grande successo per il corso di cucina che la dottoressa Carla Lertola ha tenuto lo scorso 5 aprile, assieme alla chef Eva Golia, nel ristorante Buongusto del punto vendita TIGROS di Solbiate Arno. Quattro le ricette proposte, a cominciare dall’originale risotto con cacao e peperoncino, mantecato con una crema di fagioli cannellini in sostituzione del burro, ricavandone quindi in leggerezza ma senza perderne in bontà. Gli stessi legumi sono stati poi utilizzati in un paté di cannellini in gremolada con rosmarino, prezzemolo e buccia di limone. «Una ricetta davvero gustosa – commenta Carla Lertola – che però si può gustare in numerose varianti, cambiando ad esempio le spezie: vanno benissimo anche menta, basilico, pepe rosa e così via. Il mio metodo e il mio libro si chiamano ‘Liberi dalle diete’: e anche le ricette devono essere tali, per gli chef il tempo delle lezioni ex cathedra è finito da un pezzo». Gustosi anche gli altri piatti proposti dalla dottoressa Lertola, gli spiedini di frutta grigliata e una mousse al cioccolato molto particolare, prodotta solamente con 200 g di cioccolato fondente e 225 g d’acqua. Prima di preparare ogni ricetta, la dottoressa Lertola ha accompagnato i clienti TIGROS tra gli scaffali dei supermercati, spiegando come scegliere gli ingredienti per preparare piatti buoni ma poco calorici. Soffermandosi, in particolare, sulle virtù dell’olio extra vergine di olive taggiasche e sulle banane e i limoni biologici. Per chi si fosse perso l’incontro, le ricette passo-passo sono disponibili sul sito www.tigros.it.