Un buon inizio d’anno con il decalogo alimentare

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 La celebre nutrizionista Carla Lertola ci presenta un metodo di educazione alimentare ispirato alla dieta mediterranea, nel quale nessun cibo è proibito, ma si lavora con astuzia su quantità ed equilibri della giornata. 

Avete idea di quante calorie possa fornire un cenone di Natale come si deve, di quelli che riuniscono tutta la famiglia intorno ad una tavola per ore e ore, passando dall’antipasto, pensato 6 mesi prima, al pandoro finale con tanto di crema al mascarpone, che altrimenti non è Natale? Più o meno dalle 4000 alle 8000 kcal se non ci facciamo mancare niente, ma proprio niente.

E avete idea di quanti chili si possono acquistare senza la minima fatica durante le feste? Pensate che 7500 kcal corrispondono ad un chilo di grasso corporeo, quindi i conti sono ben fatti. E quante volte, passati i giorni di festa, finiti i panettoni, i torroni, le noccioline e le tartine, vi siete trovati ad odiare quei pantaloni che tirano e a voler gettare dalla finestra la bilancia perchè troppo severa nei vostri confronti? Forse spesso e da qui l’abitudine di cominciare l’anno nuovo stilando una lista infinita di buoni propositi che generalmente comincia così: devo mettermi a dieta e mi iscriverò in palestra.

Si dice che “chi ben comincia è a metà dell’opera”, ma, a dir il vero, non dovremmo mai smettere.

Smettere di nutrirci bene, smettere di avere abitudini alimentari sane e uno stile di vita attivo. Già, perché una sana alimentazione, bilanciata in nutrienti per qualità e quantità, è alla base di un buono stato di salute. Questo è quanto afferma l’OMS, per il quale nutrizione e salute sono due diritti umani fondamentali.

Primo passo: la consapevolezza

Cosa fare quindi per nutrirsi bene? Per prima cosa occorre essere consapevoli. Consapevoli che una corretta alimentazione ci permette di vivere meglio e più a lungo. Consapevoli che mangiare bene è il più grosso e redditizio investimento della nostra vita.

E in secondo luogo, dobbiamo agire, apportando modifiche alle nostre abitudini alimentari e al nostro stile di vita, in modo irreversibile. “Non è la specie più forte che sopravvive, né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti”, avrebbe detto Charles Darwin, quel famoso biologo e naturalista con la barba bianca.

Il decalogo alimentare di inizio anno

Iniziate l’anno dedicando qualche minuto alla lettura di questi consigli e magari rileggeteli più volte, provando ad applicarli stabilmente alla vostra quotidianità.

1) Mettete salute nel vostro carrello: una corretta alimentazione comincia da una spesa corretta. Non acquistate solo dolciumi, snack, insaccati e formaggi da conservare in dispensa. Ricordate: si mangia ciò che si trova. Non tenere a casa solo questi alimenti ci eviterà di consumarne spesso.

2) Portate in tavola i giusti nutrienti nelle giuste quantità: consumare tre pasti principali e due spuntini vi permetterà di sentirvi sazi sempre. Abbinate ad ogni pasto una giusta dose di carboidrati, di proteine, di fibre e di grassi.

3) Limitate il consumo di grassi di origine animale e preferite quelli di origine vegetale.

4) Seguite la stagionalità: scegliendo frutta e verdura di stagione, otterrete più qualità, più gusto, aiutando l’economia domestica.

5) Abituatevi a consumare più legumi (ricchi di fibra), pesce (fonte di acidi grassi essenziali) e carne bianca. Limitate quella rossa, le uova, i formaggi (preferite quelli freschi) e le carni trasformate, fonti di colesterolo.

6) Cucinate cibo buono e non solo sano: in questo modo non vi costerà fatica mangiare bene ogni giorno dell’anno e in più sarà piacevole condividerlo con famiglia e amici.

7) Variate spesso il vostro cibo: scegliere all’interno di ogni gruppo alimentare cibi sempre diversi vi assicurerà tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno.

8) Usate poco sale ma iodato per prevenire le patologie tiroidee. Via libera invece a spezie ed erbe aromatiche che renderanno diversi, più colorati e saporiti i vostri piatti.

9) Non dimenticate l’acqua. L’organismo umano é costituito per il 75% di acqua e mantenerlo idratato è indispensabile per farlo funzionare bene.

10) Muoversi fa bene alla salute quanto una sana alimentazione. Non serve diventare atleti. È sufficiente essere più attivi.

Fate in modo che tutti i consigli elencati diventino abitudine e metteteli in pratica 365 giorni all’anno, ricordandovi che anche nelle feste mangiare sano si può senza rinunciare al gusto e alle tradizioni.

Innamoratevi di ciò che mangiate e restategli fedeli sempre. Sarà un amore che vi migliorerà la vita.

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Conosciamo Carla Lertola

Medico specialista in Scienza dell’alimentazione, la dottoressa Carla Lertola svolge il suo lavoro a Milano e Gallarate e a Savona. Laureata in Medicina nel 1984, si specializza in Scienza dell’alimentazione nel 1987 e da allora ha curato, visitato e fatto dimagrire migliaia di persone ispirandosi alla dieta mediterranea e alle linee guida italiane ed internazionali. È ideatrice del Metodo Carla Lertola che fa dimagrire senza rinunciare a nessun alimento ed educa a una sana alimentazione per sempre.

Non crede nell’uso di farmaci e prodotti adiuvanti le diete ipocaloriche ma in un approccio biochimico-clinico rigoroso con un occhio all’ “emotività” del paziente quale presupposto fondamentale per una buona riuscita di un cammino dietologico. Collabora da 20 anni con la rivista “Starbene” (Mondadori) dando vita al primo “reality dietologico” italiano su carta stampata che, nato come Io ce la farò, divenne Noi ce la faremo, Ex Fat ed oggi Dieta Libera. A maggio 2015 viene pubblicato da Mondadori il suo libro “Liberi dalle diete con il metodo Carla Lertola” per sottolineare il rigore scientifico ma anche l’originalità di un approccio innovativo che sfrutta libertà e gradevolezza dell’atto di alimentarci.

È volto noto della televisione con la sua partecipazione a trasmissioni su reti nazionali (RAI 2 e Mediaset). A luglio 2015 ha fondato l’Associazione no profit “Robin Foood” il cui scopo è divulgare il principio per cui si possa dare cibo in modo “intelligente” sostenendo un’idea nuova in cui “la circolarità del mondo cibo” si concretizzi in uno scambio paritario tra “chi ha il di più e chi ha il di meno” attraverso momenti di educazione alimentare ed eventi a scopo benefico. A partire da questo numero di MelaLeggo la dottoressa Lertola terrà una rubrica fissa sulla nostra rivista.