Camelia Japonica, fioritura nel freddo

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Una pianta nata in terre lontane ma diffusasi anche nelle nostre zone che con i suoi fiori dai colori intensi dona una nota inconfondibile e allegra al giardino invernale.

È la varietà più diffusa di una pianta originaria dell’Asia ma che è diventata caratteristica anche dell’area del Lago Maggiore (in particolare delle isole Borromee), dove fu introdotta già nella prima metà del XIX secolo, tanto da trasformarla nella zona con la più alta concentrazione di questo fiore in Europa. Si tratta della Camelia, ed in particolare della Camelia Japonica, che con i suoi colori rallegra la stagione fredda, con una fioritura che può andare da gennaio-febbraio fino ai primi mesi della primavera.

Colori inconfondibili

La Camelia Japonica, che può arrivare fino ad un’altezza di 4-5 metri, ha numerosi ibridi: nelle nostre zone si trovano, tra le altre, la Alba Plena, dai fiori bianchi e doppi, la Montironi, con petali chiari bordati di rosa, e la Incarnata color rosa tenue, oltre alla “Gloria delle Isole Borromee” e alla “Gloria del Verbano”, con un colore rosato più acceso abbinato nella seconda a piccole striature.

È possibile però individuare alcune caratteristiche fondamentali comuni a tutta la specie: le foglie color verde scuro e coriacee, con una forma ellittica e una parte finale a punta; ed i fiori con un colore che va dal bianco a tutte le tonalità del rosa fino al rosso, composti da petali disposti su più file concentriche.

Il posizionamento migliore

Nelle nostre zone che presentano inverni piuttosto rigidi è consigliabile piantare la Camelia Japonica in un vaso capiente, in modo da poterla spostare per proteggerla dai venti più freddi e nelle giornate di neve (in alternativa è possibile coprirla con un telo). La posizione migliore per questa pianta è in luogo luminoso ma semiombreggiato perché l’eccessiva esposizione solare può danneggiarne foglie e fiori.

Innaffiamento e potatura

Per quanto riguarda l’innaffiamento deve essere regolare evitando da una parte che il terreno si secchi completamente ma dall’altra non eccedendo con le quantità. Per questo la pianta andrà bagnata con più costanza in primavera ed estate mentre in caso di autunni e inverni ricchi di precipitazioni l’operazione può essere più saltuaria. La Camelia Japonica non richiede potature molto invasive: si tratta per lo più di semplici puliture, da effettuare preferibilmente dopo le fioriture nelle ultime settimane della primavera, con le quali si interviene eliminando i rami secchi, privi di foglie o rovinati, e accorciando quelli più lunghi.