Portulaca, il colore che non ti aspetti

portulaca

 La pianta originaria del Sudamerica ha fiori di tante tonalità: dal giallo, al rosa, passando per il bianco e il rosso.

Ed è facilissima da coltivare: ecco come. 

C’è chi la chiama “porcellana”, chi “porcacchia” o chi semplicemente “erba grassa”. Ma la la portulaca è molto di più: è uno dei fiori più belli che sbocciano a giugno, ravvivando giardini e balconi. Le varietà umbraticola, grandiflora e oleracea, in particolare, è un vero e proprio trionfo di colori, con fiori che vanno dal giallo al rosa, dal rosso al bianco. E il bello è che è facilissima da coltivare e da conservare: la portulaca è infatti una pianta grassa che predilige il pieno sole o comunque le posizioni molto luminose, adattandosi anche ai giardini rocciosi e quindi anche ai terreni più difficili. Per offrirle un habitat ottimale occorre disporre le piante a una distanza di 20-30 cm l’una dall’altra in modo da formare un tappeto uniforme. Ricordate inoltre che teme il freddo e i ristagni idrici: per questo va coltivata in un terreno ricco ma drenante per evitare eccessiva umidità. In estate occorre quindi innaffiare regolarmente ma senza esagerare. Mentre, per ottenere una fioritura ottimale, occorre concimare una volta al mese. In inverno, invece, la portulaca deve essere conservata in un luogo dove la temperatura non scenda al di sotto dei 7-10°C. Per questo, nonostante la portulaca si possa coltivare bene – in linea di principio – anche in piena terra, è consigliabile coltivarla in vaso, lasciandola in balcone o nel giardino d’estate. E poi proteggendola al caldo delle vostre case nei mesi invernali.

Cascate colorate sui balconi

In generale, la portulaca è una pianta facilissima da coltivare. Talmente tanto che spesso, negli orti e dei giardini, viene perfino scambiata per un’erbaccia per la sua capacità di diffondersi sopra il terreno. Non ha bisogno nemmeno di concimazioni. In balcone, invece, la portuaca necessita di maggiori cure, utilizzando per la concimazione prodotti non troppo ricchi di azoto. In questo caso si può sfruttare la rigogliosità della portulaca per ottenere degli scenografici effetti a cascata.