Rododendro, i mille colori della bellezza

Large cluster of pink and white rhododendron flowers.

Una pianta in grado di ravvivare i vostri giardini con i suoi fiori rigogliosi e con numerosi ibridi che vi permettono di scegliere il colore che preferite tra una gamma di tinte intense.

Un arbusto riccamente fiorito in grado di donare una nota di colore inconfondibile ed intenso ai vostri giardini e alle vostre case. Il rododendro (il cui nome deriva dai termini greci “rhodon” e “dendron” e significa “albero delle rose), è una pianta originaria di Europa, America settentrionale e soprattutto Asia, anche se in Italia si è diffuso soprattutto a partire dall’Ottocento. Nei nostri territori, in particolare, trova spazio nella zona del Lago Maggiore (come, ad esempio, le isole borromee o Villa Taranto a Verbania) e sul Lago di Como.

La ricchezza nella varietà

Questa specie vegetale ha numerosissimi ibridi. Ad accomunarli sono le foglie, ovali o lanceolate, coriacee e di un pronunciato colore verde (solo in alcuni casi possono essere coperte da una leggera lanugine), e i fiori a forma di imbuto che possono essere singoli o riuniti in grappoli che si aprono verso l’esterno; per quanto riguarda i colori, abbracciano una gamma molto variegata di tinte: le più diffuse sono le diverse tonalità di rosa e rosso, ma possono essere anche bianchi, gialli, arancioni e viola, ed eventualmente striati. Il periodo di fioritura può variare in base alla specie considerata, ma nella maggior parte dei casi si va dalla primavera all’inizio dell’estate.

Luce e il terreno più adatto

Il rododendro è abituato a resistere ai climi freddi, perciò anche nelle nostre zone è una perfetta pianta da giardino. Richiede illuminazione, ma è meglio evitargli l’esposizione diretta e costante ai raggi solari; il posizionamento ideale è in un’area semi-ombreggiata nei pressi di alberi o siepi. Se decidete di tenerlo all’interno di casa, evitate di collocarlo in punti soggetti a correnti d’aria.

Si tratta di una pianta acidofila (che richiede cioè suoli con un PH non superiore a 6,5) ed è opportuno coltivarla in un terreno non calcareo, così come non calcarea deve essere l’acqua usata per innaffiarlo: l’ideale sarebbe l’acqua piovana appositamente raccolta. Se nella stagione fredda il rododendro può essere innaffiato saltuariamente, in questo periodo e ancor più d’estate l’acqua gli deve essere fornita con maggior costanza, evitando che il terreno si secchi del tutto ma anche ristagni pericolosi per la sua salute.