Stelle di Natale, il regalo gioioso di ogni anno

pianta-mese

Tanto bella quanto delicata, questa straordinaria pianta ha bisogno di cure particolari, con la giusta esposizione ai raggi solari. Dopo le feste tenderà a perdere le foglie, ma non preoccupatevi: si sta solo preparando all’anno prossimo.

Il suo nome scientifico è Euphorbia pulcherimma, ossia bellissima. Da tutti conosciuta come stella di Natale, prende questo nome perché il suo periodo di massimo splendore lo raggiunge nei mesi invernali e soprattutto durante il periodo delle feste. La stella di Natale, grazie alle sue tonalità accese, rappresenta una delle principali piante ornamentali nelle case degli Italiani.

Il fiore è giallo, non rosso

Questa pianta è originaria del Messico, dove cresce anche spontaneamente e può arrivare a 4 metri di altezza. Conosciuta nell’Ottocento come “rosa d’inverno”, “buona notte” e poi come “fiore di Ataturk” o addirittura “foglie fiammeggianti messicane”, venne fatta conoscere per la prima volta al grande pubblico da Joel Roberts Poinsett, primo ambasciatore americano in Messico. La sua eleganza e il suo splendore non dipendono però dal fiore: a prendere il classico colore rosso che conosciamo infatti sono le foglie disposte a corona, le brattee, che proteggono il fiore giallo.

Come preservare la pianta dopo le feste

La Stella di Natale ama trascorrere parte della giornata al buio ed è questo il motivo per cui raggiunge la piena fioritura in inverno, quando la durata dell’irraggiamento solare è più breve. Questo non vuol dire che non apprezzi la luce, anzi posizionarla di giorno in un punto della casa ben illuminato consente a questa pianta di diventare più rigogliosa. È però fondamentale evitare che riceva luce artificiale nel resto della giornata. Non sopporta il gelo, quindi deve essere tenuta all’interno dell’abitazione e, durante i mesi freddi, ha bisogno di essere concimata con potassio e fosforo due volte al mese. Per quanto riguarda l’irrigazione, deve essere innaffiata ogni 2 giorni circa. All’arrivo della primavera va quindi potata con attenzione e delicatezza. Ma il periodo più delicato è quello immediatamente successivo alle feste: dopo il Natale perde infatti tutte le foglie. Questo però non vuol dire che la pianta sia da buttare. È sufficiente lasciarla vegetare fino a settembre esponendola ai raggi del sole, ricordandosi di innaffiarla. E, se ha mantenuto buone radici, il prossimo riprenderà a produrre foglie prima del prossimo Natale.