Domenica dalla suocera, pranzo leggero e gustoso

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Carne di maiale magra, salse senza maionese, gnocchi con farina integrale e pollo: ecco come il menù della dottoressa Carla Lertola consente di passare indenni il temuto – ma in fondo desiderato – appuntamento domenicale.

Quante volte ci è capitato di temere un pranzo domenicale in famiglia per la “ricchezza” dei pasti che generalmente la suocera tende ad offrire, minando così i tentativi di mantenere il peso forma durante la settimana? È ciò che succede spesso a Paola, la paziente di questo mese della dottoressa Carla Lertola, medico specialista in Scienze dell’alimentazione. E di cui vi raccontiamo la storia. Paola ha 48 anni, è divorziata e convive con Stefano, che definisce “un uomo d’oro” ma a cui affibbia il difetto di essere suddito dell’anziana madre Franca. Emiliana d’origine, è una bravissima cuoca e pretende che ogni domenica suo figlio e la compagna vadano a pranzo da lei. Per la felicità di Stefano, che non vede l’ora di abbuffarsi con le ricette della mamma. Un po’ meno per quella di Paola, che da anni segue il Metodo Carla Lertola con il quale ha raggiunto il peso ottimale. E che ora desidera mantenere, anche per evitare un fastidioso mal di schiena che l’affligge non appena l’ago della bilancia si alza.

La sfida

A questo scopo, Paola abbina del regolare movimento ad un’alimentazione bilanciata, alla quale non rinuncia mai. Tranne la domenica. Già, perché Franca allestisce un menù a tre maxi-porzioni con dessert finale che i suoi commensali devono assolutamente finire per non offenderla. Paola, che non manca mai agli appuntamenti di controllo con la dottoressa Lertola, ormai diventata un’amica, le confida la sua difficoltà a gestire il pranzo domenicale. La soluzione? Una sfida. «Se è una vera cuoca, sfidala sul suo terreno. Chiedile di realizzare per te queste ricette», consiglia Carla Lertola a Paola. E così farà.

Il confronto

Paola propone a Franca , convincendola, di realizzare le ricette del Metodo Carla Lertola e il risultato finale sarà un notevole risparmio calorico, abbinato però a una grande soddisfazione culinaria per quanto riguarda preparazione e gusto. Franca accantona pertanto l’idea di preparare il suo menù a base di involtini di tacchino con salsa tonnata, lasagne al forno, milanese con purè di patate e torta della nonna per un esagerato conto calorico di 3000 kcal. E si cimenta nel nuovo gustoso ma ipocalorico menù Lertola, composto da un filetto di maialino con salsa tonnata, gnocchi di farina con funghi al timo, pollo alla senape verde e purea di carote. E, per finire, ciambella al finto cioccolato per un totale di 1200 kcal. Quasi 2000 kcal in meno!

Carni magre

Il pranzo salvalinea si apre con un antipasto appetitoso ma dal moderato apporto calorico. Il merito della relativa leggerezza è da attribuirsi alla scelta del tipo e del metodo di cottura della carne, il filetto di maialino, nonché alla preparazione della salsa di accompagnamento come quella tonnata, senza l’apporto della maionese. L’impiego del filetto di maiale è una strategia culinaria che soddisfa il palato ma tutela la dieta apportando meno di 150 kcal/100 g e soprattutto una quota lipidica decisamente modesta (3,5 g/100 g). La cottura in forno, che esclude l’uso di grassi da condimento, contribuisce a rendere leggero ma gustoso questo piatto in cui un tocco delicato ma light è dato dalla salsa tonnata ottenuta con il tonno al naturale anziché sott’olio, e con le uova sode al posto della maionese. Gli gnocchi proposti dal menù Lertola (si veda la ricetta a pagina 50) non prevedono l’uso delle patate ma della farina e in particolare l’impiego di quella integrale, che permette di assumere più fibre, vitamine e sali minerali rispetto al prodotto raffinato. Ottimo l’abbinamento con i funghi, anch’essi fonti di fibre oltre che di sali minerali.

Digestione in scioltezza

Il secondo piatto prevede l’utilizzo del pollo, carne magra, leggera e molto digeribile. Abbinato alla senape, pressoché priva di calorie, e alle carote, ortaggio dalle innumerevoli proprietà nutrizionali. A conti fatti, il menù proposto dalla dottoressa Lertola risulta essere ipolipidico e lo scarso quantitativo di grassi permette non solo di salvaguardare la salute e il peso, ma anche di rendere più facile la digestione in quanto i grassi sono i nutrienti con il maggior periodo di permanenza nello stomaco. Un piatto senza troppi intingoli conserverà infine il sapore naturale delle materie prime abbinate a spezie ed erbe aromatiche. Ecco allora che, grazie al Metodo Carla Lertola, la domenica è davvero un giorno di festa. Per chi ospita, per chi è ospitato, per il palato e per la linea.

Viva la lasagna, ma con moderazione

Diciamo la verità: il vero convitato di pietra in ogni pranzo dalla suocera che si rispetti è lei, l’inimitabile lasagna. Per non parlare, poi, delle altre portate. Come comportarsi allora in mancanza di alternative? Scopriamolo nelle domande che questo mese i lettori hanno rivolto a Carla Lertola.

Cara dottoressa Lertola, sto cercando di seguire una dieta ipocalorica, eppure tutte le domeniche mia suocera prepara per tutta la famiglia una lasagna coi fiocchi, alla quale è davvero difficile dire di no. Come posso fare? Uno strappo alla regola è permesso?

Beh, diciamo innanzitutto che la lasagna non è poi questo cibo così calorico: siamo sulle 450 kcal per una porzione media da ristorante. Una pizza Margherita, molto più leggera nel nostro immaginario, vale invece come minimo 800 kcal! E poi la lasagna è un piatto di innegabile bontà che ci regala la nostra tradizione, perché accantonarlo del tutto? Alternative a parte, abbiamo l’arma della quantità: gustiamoci la nostra lasagna, ma in porzioni più piccole. E ricordiamoci che la lasagna è da considerare come un piatto unico che ha già tutto: pasta, carne, latticini. Quindi il consiglio è quello di farla seguire, al massimo, con un piatto a base di verdure con pochissimo condimento e da una piccola porzione di dolce.

Lasagna di gamberettiAdoro la lasagna e ne mangerei in grandi quantità. Come posso fare per renderla più leggera?

I trucchi sono tanti: moderare la quantità di besciamella, ad esempio. Oppure preparare il ragù senza olio, aggiungendone una piccolissima quantità a crudo a fine cottura. Oppure sostituire la carne con le verdure o i funghi: avete mai pensato, ad esempio, a delle lasagne con melanzane, pomodoro fresco e menta? O una lasagna con verdure grigliate e formaggio fresco? Ma, ripeto, l’arma migliore è la quantità: godiamoci pure la “vera” lasagna della suocera, ma in quantità inferiori.

Tutte le domeniche è la stessa storia: a pranzo, porzioni abbondanti; la sera, zero fame e spesso cena saltata. È un’abitudine sana?

No, come ho già avuto modo di dire, le esagerazioni sono sempre negative, e ancor più lo sono le “compensazioni”. Saltando la cena, il giorno dopo si avrà più fame. Ecco allora la cena della domenica perfetta: una porzione di riso con un sugo leggero, una fettina di carne bianca alla griglia, di pesce o un uovo, e una porzione di verdure con poco condimento. Il pranzo invece godiamocelo, ma sempre con moderazione!

 

GnocchiPer me il piatto della domenica è costituito dagli gnocchi col gorgonzola. Questo piatto ha delle controindicazioni?

Anche qui vale la regola della moderazione. Ma il gorgonzola direi che è il classico “falso nemico”: presenta 320 kcal/100 g, è vero, contro le 250 della mozzarella vaccina. Ma, nei primi piatti, basta un pizzico di gorgonzola per dare sapore, e quindi la quantità può essere tranquillamente moderata. Quindi, via libera anche agli gnocchi con il gorgonzola, ma con giudizio.

La domenica, oltre al pranzo abbondante, in famiglia abbiamo anche un’altra abitudine: il cinema con i bambini. E, durante il film, comperiamo tanti popcorn. Facciamo bene?

Direi di no. Un conto sono i popcorn che possiamo fare in casa, in padella, con un filo d’olio extravergine d’oliva. Un altro sono prodotti preparati con dosi abbondanti di oli di semi di bassa qualità, praticamente fritti, e per di più in porzioni abnormi. Mi permetta un consiglio: due passioni tutte insieme sono troppe. Cerchiamo invece di trovare uno stile di vita coi tempi giusti, in grado di dare il corretto valore alle cose. Godiamoci il film e mangiamo – bene – prima o dopo il cinema.

Avete altre domande o idee da sottoporre all’attenzione della dottoressa Carla Lertola? Scrivete a melaleggo@tigros.it