Merenda fatta in casa

Muffin salati alla zucca, la merenda che non ti aspetti

Leggeri, nutrienti e facili da preparare, i muffin alla zucca sono buonissimi e comodi da portare in giro per uno spuntino salato davvero nutriente. Vi proponiamo la ricetta tradizionale e alcune golose varianti.

Sani, nutrienti, ideali per un pic-nic e facili da conservare a lungo. Ci sono mille motivi per essere fan dei muffin salati alla zucca: una merenda veloce e gustosa, che può trasformarsi in sostituto del pane, in accompagnamento alle zuppe o ai secondi. Inoltre, grazie alla presenza della zucca, questi muffin risultano leggeri e facili da digerire, privi di burro e con pochissimo olio nell’impasto. Insomma, un esperimento che vale la pena provare.

Come cuocere la zucca

Per realizzare i muffin, avrete bisogno di circa 35-40 minuti di tempo: una decina per la loro preparazione, il resto per la cottura in forno. Attenzione, però: questa stima vale solo se la zucca (intera o tagliata a metà) viene messa nel microonde a massima potenza per 5 minuti per ammorbidirla. Se invece scegliete il metodo tradizionale, disponete su una teglia la zucca tagliata a metà con la buccia e privata dei semi. Mettetela in forno preriscaldato a 180°C e impostate il timer a 50 minuti. Al vapore, ne bastano meno di una decina: posizionate la zucca sul cestello per la cottura, adagiatela sul fondo di una padella o di una casseruola con due centimetri di acqua e coprite con un coperchio.

Gli ingredienti

Questi gli ingredienti per 12 muffin: 200 g di zucca cruda senza buccia, 200 g di farina 00, mezza bustina di lievito istantaneo, 2 cucchiai di Parmigiano, 1 uovo, 100 ml di latte, 50 ml di olio di semi di arachidi, 40 g di noci sgusciate, sale quanto basta, olio extra vergine di oliva e 1 porro. Se quest’ultimo non è tra i vostri cibi preferiti, può essere sostituito con la classica cipolla.

La ricetta

Partite dal porro: tagliatelo a rondelle sottili e cuocetelo in padella con poco olio extra vergine di oliva. Nel frattempo, prendete la zucca cotta, scolatela dal liquido di cottura e frullatela per ottenere una purea. In una ciotola unite farina, lievito, formaggio, e mescolate tutto. In un secondo recipiente unite, invece, la purea di zucca, l’uovo, l’olio e il latte, amalgamando con una frusta a mano per un minuto. Quindi, unite i due composti (il primo solido, il secondo liquido) e lavoratelo per un minuto e mezzo fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ultimo passaggio: aggiungete il porro cotto, le noci (tenendone una manciata da parte per guarnire) e un pizzico di sale a vostra discrezione. Il più, ormai, è fatto: ora rivestite uno stampo da muffin con della carta da forno e versate all’interno l’impasto, decorate la sommità con qualche noce e mettete in forno preriscaldato a 180°C. Prima di togliere i muffin dalla loro forma, fate una prova con uno stecchino: se esce asciutto, la cottura è terminata.

Lunga conservazione

Lo sapevate che i muffin possono essere congelati e mantenuti in freezer fino a tre mesi? Chiudeteli ermeticamente in un sacchetto per alimenti, e quando vi viene voglia di mangiarli, scongelateli lentamente e riscaldateli per pochi secondi nel microonde o in un forno precedentemente riscaldato. Il gusto si sarà mantenuto intatto. Senza congelarli, invece, i muffin si possono conservare in un luogo fresco e asciutto per 2-3 giorni, ancora meglio se tenuti in frigorifero. Confezionati in una scatola di latta, magari chiusa con un fiocco di stoffa, diventano anche un simpatico regalo fatto in casa da portare ad amici e parenti che vi hanno invitato a cena.

Tre secoli di storia

I muffin hanno una lunga storia. La parola viene citata per la prima volta in Inghilterra nel 1703 con la scrittura “moofin”. Il termine potrebbe derivare dal francese “mouflet”, ossia soffice, o dal tedesco “Muffen”, che significa piccole torte, perché tali erano all’origine. Le prime versioni dei muffin erano decisamente un cibo destinato ai ceti meno abbienti: il fornaio di famiglia li cucinava per la servitù con i rimasugli del pane del giorno prima nella versione salata o con i resti dei biscotti nella tipologia dolce. Finché i padroni non si accorsero della bontà di queste preparazioni e cominciarono a chiederle – sia dolci che salate – per accompagnare il tè delle cinque con ospiti e amici.

Golose aggiunte, dal Parmigiano allo speck

Per rendere la vostra merenda salata ancora più particolare e saporita, un’idea è aumentare la dose di Parmigiano grattugiato nel ripieno. Versatene 60 g nella ciotola con il sale, l’olio, il latte e, per chi vuole, anche un pizzico di pepe, amalgamando il tutto. Il formaggio si perderà all’interno dell’impasto, ma il suo sapore emergerà nel risultato finale. Procedimento analogo per lo speck: bastano 100 g di speck tagliato a piccoli cubetti da aggiungere in un secondo momento – insieme alla purea di zucca – mescolando con molta attenzione.