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Afa e colpi di calore estivi, proteggiamo i nostri cani

L’afa e la canicola di questi mesi possono creare qualche disturbo ai nostri amici a quattro zampe. Ecco i consigli per prendersi cura di loro tenendoli lontani dal temuto colpo di calore.

Le giornate che si allungano, il sole che splende alto nel cielo e la possibilità di trascorrere più tempo all’aria aperta. Inutile girarci intorno: l’estate è uno dei momenti più attesi dai nostri cani. Oltre alle occasioni di divertimento e svago, però, la bella stagione porta con sé anche afa e caldo torrido, due nemici che rischiano di creare qualche problema ai nostri fedeli amici.

Cos’è il colpo di calore

«La patologia più diffusa è sicuramente il colpo di calore», spiega Stefano Corbetta, medico veterinario e consigliere dell’Ordine dei veterinari della provincia di Milano. «A differenza nostra, cani e gatti non sudano e si difendono dall’afa in due modi: cercando un luogo fresco in cui ripararsi, oppure ansimando per favorire l’abbassamento termico attraverso l’evaporazione. Se nessuno dei due metodi porta risultati, la loro temperatura corporea inizia a salire e a quel punto l’incapacità di sudare dà luogo al cosiddetto colpo di calore».

I sintomi

«Quando si verifica, l’animale appare a disagio, è irrequieto e ansima eccessivamente. Nei casi peggiori inizia a perdere grandi quantità di bava, barcolla e fatica a restare in piedi. Inoltre le sue gengive possono diventare bluastre o di colore rosso acceso a causa dell’ossigenazione insufficiente».

Cosa fare ed evitare

Se il cane viene colto da un colpo di calore, bisogna evitare l’uso di acqua gelata o ghiaccio sul corpo. «Un raffreddamento eccessivo può infatti causare ulteriori danni», spiega Corbetta. L’obiettivo deve infatti essere quello di abbassare gradualmente la temperatura corporea in modo da rendere possibile il trasporto al medico veterinario più vicino. Come fare? «Per prima cosa si deve spostare il cane in un ambiente fresco, ombreggiato e ventilato. A questo punto bisogna raffreddare il corpo servendosi di stracci o asciugamani bagnati sopra il collo, sotto le ascelle e nella zona inguinale».

Le cause

Le razze cosiddette brachicefale, ovvero quelle con il muso corto e schiacciato, sono particolarmente predisposte al colpo di calore, ma nessun cane ne è davvero immune. «Le cause principali sono ovviamente l’umidità e le temperature molto elevate del periodo», spiega il veterinario. «Di conseguenza il colpo di calore si può verificare se il nostro amico a quattro zampe rimane esposto per troppe ore al sole». Nulla che non possa essere evitato, ma dal momento che le conseguenze possono essere serie è di vitale importanza restare sempre attenti e vigili.

Come evitarlo

La prevenzione è, come di consueto, la migliore medicina. Per scongiurare ogni rischio basta rispettare una serie di semplici regole. «Prima di tutto, assicurarsi che l’animale abbia sempre zone d’ombra in cui rifugiarsi e una ciotola d’acqua fresca a portata di muso. In seconda battuta, non lasciarlo in automobile di giorno, neppure a temperature basse o con i finestrini leggermente abbassati. Terzo, ma non meno importante, niente esercizio fisico nelle ore più calde della giornata». Per la classica passeggiata si possono sfruttare le prime ore del mattino o la sera, quando l’aria è più fresca e piacevole.

Idratazione e alimentazione: i consigli anti-afa

Le temperature elevate e l’umidità possono mettere a dura prova il nostro cane, anche dal punto di vista alimentare. Per questo con l’arrivo dell’estate è necessario prestare grande attenzione a dieta e idratazione, due aspetti che viaggiano paralleli. «L’animale deve sempre avere a disposizione acqua fresca: pertanto va cambiata regolarmente e messa in zone ombreggiate, per evitare che si riscaldi alla luce del sole», spiega l’esperto. «Se si hanno a disposizione più ciotole, una buona idea è quella di disporle in diverse zone della casa. Il cane, incontrandole durante i suoi giri, sarà invogliato a bere più spesso». In questo periodo dell’anno può essere utile anche apportare piccole modifiche alla dieta. «Prima di farlo è però consigliabile consultare sempre il proprio veterinario di fiducia, così da garantire che i pasti siano leggeri, ma forniscano comunque tutti i nutrienti necessari per il suo benessere. In generale si devono prediligere cibi umidi, completi e bilanciati, che possano a loro volta essere fonte d’idratazione. Questi alimenti aiutano infatti l’organismo del nostro amico a quattro zampe ad avere un giusto apporto di liquidi e vitamine, senza però affaticare la sua digestione».