Gentile Cliente,

 

abbiamo una promozione esclusiva, pensata per te in pescheria da TIGROS!

Ogni settimana – fino a fine luglio – ti proponiamo una selezione di pesci freschi, pregiati e pescati, solo per 5 giorni a
un prezzo scontato del 20% in cassa
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Dal 24 al 28 giugno, troverai al banco servito della nostra pescheria branzini e orate pescati.
Scopri qui sotto perché questa promozione merita l’assaggio!

 

Promozione valida nei punti vendita di Solbiate Arno e Buguggiate e fino ad esaurimento prodotto.

 

 

È freschissimo e particolarmente saporito, con carni bianche sode e compatte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[accordion title=”Branzino Pescato”]
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Caratteristiche

Al nord lo chiamiamo branzino, nelle regioni meridionali è più facile trovarlo come spigola. Nome a parte, è sicuramente uno dei pesci più amati dagli italiani che ne apprezzano la bontà di gusto e la digeribilità. Alla vista si riconosce per la forma affusolata e per una colorazione particolare: il dorso è grigio scuro, tendente all’argento all’altezza dei fianchi, mentre il ventre è bianco.

Branzino pescato TIGROS, prodotto d’eccellenza

Il branzino selezionato da TIGROS viene pescato direttamente in mare aperto e consegnato nelle nostre pescherie entro tre giorni. La zona di pesca varia durante l’anno in base alla disponibilità: le principali aree di riferimento sono il bacino del Mediterraneo e l’Oceano Atlantico. La freschezza del nostro branzino è garantita dal tipo di trasporto che avviene alla temperatura del ghiaccio in fusione, ossia a zero gradi e ricoperto dal ghiaccio. Si tratta di pesce “selvaggio”, non allevato, ma nato e cresciuto in mare, libero di nuotare in branco lungo i fondali nutrendosi di piccoli pesci, molluschi e invertebrati. La sua alimentazione ricca e varia, unita alla possibilità di movimento, rende le carni bianche decisamente più compatte, sode e saporite rispetto a quelle del comune branzino di allevamento. Il branzino pescato TIGROS si riconosce per le sue squame color argento brillante, l’occhio lucido in rilievo e non affossato, il colore rosa sotto le branchie e l’addome privo di rigonfiamenti.

Pezzature proposte da TIGROS

Pezzature tra gli 800 g e 1,5 kg.

Come conservare

Il branzino pescato si può tenere per uno o al massimo due giorni in frigorifero, ma è fondamentale pulirlo al momento dell’acquisto. Per una perfetta conservazione vi consigliamo di riporlo all’interno di un contenitore a chiusura ermetica. Trattandosi di pesce fresco, potete anche congelarlo in freezer per un massimo di 3 mesi nel classico sacchetto gelo alimentare.

Come pulire

Per prima cosa eliminate le squame, utilizzando l’attrezzo apposito o un coltello. Con una mano tenete il pesce fermo e con l’altra fate scorrere la lama del coltello o lo squamapesce dalla coda verso la testa, imprimendo una leggera pressione e ripetendo il movimento più volte. Risciacquate sotto l’acqua corrente e trasferite il branzino sopra un tagliere. Con un paio di forbici, asportate tutte le pinne. Prendete un coltello e praticate un taglio lungo la pancia. Estraete le interiora e risciacquate il branzino sotto l’acqua. Asciugatelo tamponando con la carta assorbente.

Come cuocere

Ingrediente sfizioso in cucina, il branzino è tra i pesci in assoluto più versatili e si presta a moltissime preparazioni. Intero è ottimo in padella, ma anche al forno, al cartoccio, sotto sale, in crosta, alla griglia e bollito. Il filetto di branzino si presta alla frittura e alla cottura in umido. Tagliato a pezzetti, dona gusto e intensità anche a primi di pasta e risotti. Le lische e la testa possono essere utilizzate per preparare uno squisito brodetto.

Dosi per persona

200-300 g.

Il segreto in cucina

Se avete deciso di cucinare il branzino al forno o alla griglia, non eliminate le squame. In questo modo non solo risparmierete tempo, ma avrete più facilità ad eliminare la pelle del pesce una volta impiattato. Quest’ultima, infatti, durante la cottura diventa rigida e croccante, più semplice da staccare.

Curiosità

Sembra che il nome “branzino” derivi dal termine dialettale veneto “branza” o “branchia”. Le sue branchie sono in effetti piuttosto visibili. La parola spigola invece sarebbe una variazione del vocabolo “spiga”. Le punte delle pinne dorsali sembrano infatti formare una spiga. Sapete come chiamavano il branzino gli antichi romani? “Lupus”, ovvero lupo, per sottolineare la sua natura di pesce predatore e l’incredibile voracità di questa specie.

Perché fa bene alla salute

Il branzino, e in particolare quello selvaggio, è un pesce magro e ricco di vitamine (come A e D), sali minerali (tra cui potassio, calcio, fosforo e magnesio) e contiene una buona quantità di proteine a fronte di pochi grassi. 

Ricetta gustosa

Involtino di branzino ripieno su nido di sedano rapa e crema di piselli

Per 2 persone

Tempo di preparazione: 40 min
Tempo di cottura: 30 min
Difficoltà: media

Ingredienti:

  • 2 filetti di branzino,
  • 2 carote,
  • 2 zucchine,
  • 5-6 foglioline di menta
  • 200 g di piselli freschi o surgelati
  • 1 cipolla
  • 1 limone
  • 1 sedano rapa
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe.

 

 

Procedimento

Condite i filetti di branzino già privati delle lische con un pizzico di sale e pepe. In una pirofila grattugiate le carote, le zucchine e mettetele da parte. Tritate la menta e tagliate la cipolla a julienne. Versate un filo di olio in una padella e fatevi soffriggere la cipolla con la menta tritata. Aggiungete al soffritto le zucchine e le carote, facendole saltarle per 10 minuti. Aggiustate di sale e pepe. Posizionate le verdure sopra il filetto di branzino e arrotolatelo dalla testa alla coda fino a formare un involtino. Chiudetelo con uno spago e bagnatelo con olio e succo di limone. Ripetete l’operazione con l’altro filetto. Disponete entrambi in una teglia con carta da forno e infornate a 175°C (modalità statica) per 15 minuti. Nel frattempo preparate il sedano rapa: pulitelo e tagliatelo a julienne. Condite con sale e pepe. Fate bollire i piselli per 15 minuti (quelli surgelati possono essere messi direttamente in pentola senza essere scongelati). Frullateli con un cucchiaio di acqua di cottura, olio, sale e pepe. Passate il composto con un colino per eliminare le bucce. Impiattate posizionando sul fondo la crema di piselli. Ponete sopra il sedano rapa tagliato a julienne e l’involtino di branzino.

 

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Ha carni sode, dal sapore pieno ed intenso perché cresce in mare aperto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[accordion title=”Orata Pescata”]
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Caratteristiche

L’orata è un pesce molto apprezzato per le sue carni bianche morbide, saporite, ma anche molto digeribili. Il nome fa riferimento alla caratteristica striscia color oro visibile all’altezza degli occhi. Il corpo è ovale, rivestito da squame di grosse dimensioni ad eccezione del muso. Presenta un’unica pinna dorsale che si allunga fino alla coda formando una specie di cresta. Il dorso è grigio-azzurro e i fianchi sono color argento.

Orata pescata TIGROS, prodotto d’eccellenza

L’orata selezionata da TIGROS viene pescata direttamente in mare aperto e consegnata nelle nostre pescherie entro tre giorni. La zona di pesca varia durante l’anno in base alla disponibilità: le principali aree di riferimento sono il bacino del Mediterraneo e l’Oceano Atlantico. La freschezza della nostra orata è garantita dal tipo di trasporto che avviene alla temperatura del ghiaccio in fusione, ossia a zero gradi e ricoperta dal ghiaccio. Si tratta di pesce “selvaggio”, non allevato, ma nato e cresciuto in mare, libero di nuotare lungo i fondali nutrendosi di piccoli pesci, molluschi e invertebrati. La sua alimentazione ricca e varia, unita alla possibilità di movimento, rende le carni bianche decisamente più sode e dal sapore più intenso rispetto a quello della comune orata di allevamento. L’orata pescata TIGROS si riconosce per il suo colore brillante: le squame aderiscono perfettamente alla pelle, la quale risulta elastica e compatta. L’occhio è gonfio, con la pupilla lucida, mentre sotto le branchie il colore è rosa.

Pezzature proposte da TIGROS

Pezzature tra gli 800 g e 1,5 kg.

Come conservare

Potete tenere l’orata pescata per uno o al massimo due giorni in frigorifero, ma è fondamentale pulirla al momento dell’acquisto. Per una perfetta conservazione vi consigliamo di riporla all’interno di un contenitore a chiusura ermetica. Trattandosi di pesce fresco, potete anche congelarla in freezer per un massimo di 3 mesi nel classico sacchetto gelo alimentare.

Come pulire

Per prima cosa eliminate le squame, utilizzando l’attrezzo apposito o un coltello. Con una mano tenete il pesce fermo e con l’altra fate scorrere la lama del coltello o lo squamapesce dalla coda verso la testa, imprimendo una leggera pressione e ripetendo il movimento più volte. Risciacquate sotto l’acqua corrente e trasferite l’orata sopra un tagliere. Con un paio di forbici, asportate la pinna dorsale. Prendete un coltello e praticate un taglio lungo la pancia. Estraete le interiora e risciacquate l’orata sotto l’acqua corrente. Asciugatela tamponando con la carta assorbente.

Come cuocere

Proprio come il branzino, l’orata è un pesce versatile e permette di preparare moltissimi piatti appetitosi. Intera, può essere cucinata in padella, al forno, al cartoccio, sotto sale, in crosta, alla griglia e bollita. Il filetto di orata è delizioso sia fritto che in umido. La sua carne morbida si rivela un ingrediente jolly anche per la preparazione di primi piatti di mare, come il risotto all’orata con limone e menta o gli spaghetti con bocconcini di orata e pomodorini.

Dosi per persona

200-300 g.

Curiosità

L’orata è uno dei primi pesci che vengono inseriti nell’alimentazione del bambino durante lo svezzamento. I motivi sono numerosi. Si tratta infatti di una carne delicata, buonissima e molto digeribile. In più ha poche lische, tutte dimensioni piuttosto grandi e dunque facilmente estraibili.

Perché fa bene alla salute

L’orata pescata è un vero scrigno di proprietà nutrizionali. È ricca di vitamine, proteine ma soprattutto sali minerali come fosforo, magnesio, calcio e iodio. Da ricordare anche la presenza di omega 3, acidi grassi dalle molteplici funzioni, tra cui quella di controllare il colesterolo nel sangue.

Ricetta gustosa

Orata in castello

Per 4 persone

Tempo di preparazione: 50 min
Tempo di cottura: 15 min
Difficoltà: media

Ingredienti:

Per il pesce:

  • 4 filetti di orata
  • 100 ml di vino bianco secco
  • brodo di pesce
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino
  • qualche rametto di prezzemolo
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Per le zucchine:

  • 2 zucchine
  • 100 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 125 ml di yogurt
  • 1 uovo
  • pepe
  • olio di semi per friggere

 

Procedimento

Mescolate la farina, il lievito, il sale, il pepe e lo yogurt. Aggiungete l’uovo e amalgamate il tutto. Lavate le zucchine e tagliatele a fette per il senso della lunghezza (circa 5 mm). Tamponatele con la carta assorbente per eliminare la parte acquosa, passatele nella pastella ottenuta e friggetele per 1-2 minuti in abbondante olio di semi caldo. Fatele sgocciolare sulla carta assorbente. Disponete i filetti di orata in una padella capiente, cospargendoli con l’aglio sbucciato e schiacciato, il peperoncino sminuzzato e privato dei semini e qualche rametto di prezzemolo. Versate il vino, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva e brodo di pesce sufficiente a coprire il tutto. Salate, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti. A fine cottura, aggiungete un cucchiaio di prezzemolo tritato finemente. Trasferire i filetti sui piatti, versate su ognuno 3-4 cucchiai del brodo di cottura, coprite con le zucchine fritte in pastella e servite subito.

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