Serate a tema

Tartine e spumante per la cena di San Valentino

La serata più romantica dell’anno è alle porte e non può certamente mancare un brindisi con un calice di bollicine. Il Prosecco, il Franciacorta e lo Champagne sono tre eccellenze tra cui orientarsi.

Il 14 febbraio si avvicina e, per chi è in coppia, è tempo di decidere come trascorrere la Festa degli innamorati. Se preferite restare a casa, potreste organizzare una cenetta intima a tu per tu con la vostra dolce metà, magari brindando con un buon bicchiere di bollicine.

Per un San Valentino davvero spumeggiante si può stappare un Prosecco, fresco e leggero, oppure puntare su prodotti più complessi, come il Franciacorta e lo Champagne. In ogni caso, è importante che l’abbinamento cibo-vino sia giusto, capace cioè di valorizzare sia il calice sia la pietanza.

Prosecco e tartine con gamberi e radicchio

Il Prosecco è uno spumante classificato D.O.C e D.O.C.G. prodotto soprattutto in Veneto, in provincia di Treviso. L’uva di partenza è la Glera, a cui si possono aggiungere altri vitigni come Verdiso e Pinot. Il sistema di produzione viene definito Metodo Charmat o Martinotti e prevede una fermentazione in vasche d’acciaio (e non in bottiglia, come per il Metodo Classico, con cui si ottengono il Franciacorta e lo Champagne). Il risultato è un vino fresco, con piacevoli note fruttate e floreali, subito pronto da bere. Se la vostra cenetta prevede crudità di pesce, salumi e formaggi freschi, queste sono le bollicine da servire. Evitate invece, spezie ed aglio durante la cottura, perché potrebbero coprire le delicate note aromatiche. Per una tartina gourmet, tostate del pane bianco e farcitelo con radicchio saltato in padella e gamberi brevemente scottati.

Il Franciacorta e la mousse di salmone

Il Franciacorta D.O.C.G. è un’eccellenza tutta lombarda, che fa capo alla provincia di Brescia. Le uve ammesse nel disciplinare di produzione sono lo Chardonnay e il Pinot nero, con un’aggiunta fino al 50% di Pinot bianco. A differenza del Prosecco, la seconda fermentazione alcolica avviene direttamente in bottiglia. Al naso il Franciacorta si esprime con note eleganti di crosta di pane, pasticceria e frutta secca, mentre al palato è cremoso e avvolgente. Sulla tavola dà il meglio di sé abbinato a risotti, primi a base di verdure, carni bianche e salumi. Per la vostra cenetta romantica, accompagnate il Franciacorta con una mousse di salmone da spalmare su tartine di pane tostato. Basterà frullare 100 grammi di salmone affumicato con 125 grammi di formaggio tipo robiola e una punta di pepe bianco.

Lo Champagne in coppia con il pesce spada

Lo Champagne è senza dubbio lo spumante per antonomasia, simbolo di “joie de vivre” (dal francese “gioia di vivere”) festa e divertimento. Queste bollicine sono prodotte nella regione francese della Champagne, situata a nord-est del Paese. Le principali uve di riferimento sono le stesse del Franciacorta, ovvero Chardonnay e Pinot nero, a cui si aggiunge il Meunier, una varietà che conferisce note particolarmente floreali e fruttate al prodotto finale. Al naso lo Champagne ha un profumo intenso e avvolgente. In bocca colpisce per il suo gusto armonico, morbido e persistente. Può essere abbinato al pesce leggermente affumicato e ai crostacei, ma anche ad un goloso aperitivo di verdure in pastella. Un altro abbinamento ideale è con delle tartine d’ispirazione francese, preparate con fettine di baguette tostate, carpaccio di pesce spada affumicato e pesto di pistacchi.

 

 

Ad ogni bollicina il suo calice

Sommelier ed estimatori di vino lo sanno bene: un bicchiere non vale l’altro. Per la degustazione del Prosecco via libera al classico flûte o calice, che con la sua forma allungata consente di esaltare gli aromi trasportati dalle bollicine. Per assaporare maggiormente i profumi, però, è bene optare per un bicchiere

più largo, a metà tra il calice e la coppa. Nel caso del Franciacorta e dello Champagne, invece, è preferibile versare il vino in un bicchiere a forma di tulipano arrotondato: in questo modo le bollicine hanno lo spazio sufficiente per esprimere a pieno tutto il loro potenziale aromatico.

 

I consigli per allestire la tavola

Durante la cena di San Valentino non deve essere speciale soltanto il menù, ma anche l’allestimento della tavola. Se preferite una serata informale, allestite un mini buffet: basterà un runner bianco, qualche candela per garantire una luce soffusa, dei piattini da portata per le tartine e, ovviamente i calici per le vostre bollicine. Date un tocco di colore con qualche rosa rossa, simbolo universale dell’amore. Se, invece, volete organizzare una cena seduti e le tartine sono solo l’antipasto, non dimenticatevi di apparecchiare con una tovaglia ben stirata e tovaglioli di stoffa. Potete giocare sui colori, prevedendo dei tovaglioli rossi o dei portatovaglioli dorati: la mise en place sarà ancora più romantica.

 

Le tartine per chi non ama il pesce

Le cene romantiche, nell’immaginario collettivo, sono a base di pesce, raffinato, elegante e leggero. Non tutti lo amano però, ma fortunatamente per accompagnare i vostri brindisi a base di bollicine ci sono moltissime valide alternative di terra. Il Prosecco ben si abbina a una tartina di asparagi (anche surgelati), uovo in camicia e scaglie di parmigiano o grana. Se, però, preferite servire questo stuzzichino in piedi, meglio optare per una frittatina cotta in forno e poi ritagliata con un coppapasta rotondo: sarà più facile da mangiare senza sporcarsi. Per il Franciacorta optate per delle semplici fette di pane alla robiola con delle noci tritate. In abbinamento allo Champagne, invece, potreste prevedere delle tartine fatte con gli spinaci saltati in padella con del burro, da gratinare al forno con del formaggio tipo bitto.

 

Risotto da sogno al Franciacorta

Dopo un aperitivo a base di tartine e bollicine non si può che proseguire con un menù a tema. Come primo potreste, ad esempio, proporre un raffinato e delicato risotto al Franciacorta. Dopo aver fatto tostare circa 140 g di riso Carnaroli in una casseruola con 10 g di burro, sfumate con un bicchiere di Franciacorta. Fate evaporare l’alcol e portate a cottura, aggiungendo man mano il brodo vegetale. Una volta pronto, spegnete il fuoco, aggiungete altri 40 g di burro ben freddo e 50 g di parmigiano, mescolate e lasciate riposare coperto per qualche minuto prima di servire. Se volete dare un tocco in più al primo piatto, potreste aggiungere al momento di impiattare delle punte di asparagi rosolate nel burro oppure profumare il risotto con della scorza di arancia grattugiata.